Elezioni in Loggia, De Martin lancia l’appello a tutte le forze alternative a Paroli

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Un appello a tutte le forze del centro – sinistra è quello lanciato da Giorgio de Martin, segretario cittadino del PD e Pietro Bisinella , segretario cittadino provinciale , nella conferenza stampa di sabato in via Risorgimento. "Ci siamo impegnati con tenacia nel percorso più difficile – spiega de Martin – cioè quello coinvolgere le forze di centro sinistra per costruire un’alternativa di governo in Loggia ". Il segretario cittadino rimarca la forte presenza sul territorio del PD che rimane l’unico partito che oggi propone una nuova idea di città. "Lanciamo questo appello ai socialisti di spirito libero (PSI) al centro democratico popolare, agli ecologisti civici, alla civica Brescia con la gente. Ma anche alla civica di Marco Fenaroli, a Laura Castelletti , con la quale il dialogo non si è mai interrotto , alla civica che ha sostenuto Ambrosoli e alla lista Monti ". Quello del PD vuole essere un appello all’ unità per il buongoverno, "l’idea è quella di unire tutti i mondi stanchi della pessima giunta che si è caratterizzata per gli sprechi, per non aver approvato il bilancio preventivo del 2013 e per i doppi incarichi ai quali anche Rolfi e Bordonali non rinunciano ". L’incontro sarà mercoledì prossimo. "Il momento – spiega Bisinella – è quello di decidere, il nostro impegno è quello di chiudere sui contenuti e definire gli strumenti necessari per costruire un’alternativa di governo"unire.

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  1. Si accorgono solo ora che se non fanno qualche cosa al ballottaggio con il PDL ci va il M5S. Ma non sarebbe stato meglio fare le primarie e decidere un candidato comune ?

  2. Il vero voto inutile è quello che verrà dato al PD e all’accozzaglia di partitini ad esso associato. Pensare di ripresentare lo stesso candidato già trombato la scorsa elezione equivale a perdere in partenza. I grillini a Brescia hanno già stufato, sono quattro gatti con già qualche riciclato dentro. La vera novità a Brescia è Piattaforma Civica, è lì il vero voto utile per la città.

  3. Il De Martin…pescatore, verrebbe da dire. Vuol pescare davvero tutti, ma non si accorge che la stanchezza bresciana non guarda solo alla Giunta Parolfi ormai in rianimazione, ma anche al centrosinistra della sconfitta su A2A, del miliardo di euro del Metrobus, degli esperti burattinai che tirano le fila della città da quarant’anni. E all’appello del centrosinistra manca solo l’Italia dei Valori, cioè in pratica un voto, quello di Maurizio Zipponi: un voto è sempre un voto, con l’aria che tira…

  4. "Il momento – spiega Bisinella – è quello di decidere, il nostro impegno è quello di chiudere sui contenuti e definire gli strumenti necessari per costruire un’alternativa di governo". NEL GERGO DEL PD LOCALE VUOL DIRE SPARTIRSI I CONSIGLIERI, LE DELEGHE, GLI INCARICHI E LE PREBENDE NELLE SOCIETA’ PARTECIPATE. AVANTI COSI’ UNITI VERSO LA SCONFITTA.

  5. Delbono alle ultime elezioni ha preso il 35%, tanto debole che Paroli ha vinto senza ballottaggio
    Questa volta l’unica speranza è quella di arrivare al ballottaggio e perderlo. Sicuramente qualcosa in più.

  6. La Castelletti, da brava casalinga tiene accesi tutti i fornelli di casa: in uno blandisce Paroli e ottiene la nomina dell’inossidabile Fermi all’ennesima società che si occupa di metro (sono esattamente quattro), nell’altro cetrca di cucinare a fuoco lento le blandizie che riceve dal PD. Ultimamente, però, si è un poco addormentata ed il rischio è che, da casalinga distratta, le vada tutto in fumo.

  7. Ai piattaformisti civici, che si proclamano portatori dell’unico voto utile e del cambiamento, vorrei chiedere come mai uno dei loro condottieri, il numero due dopo Sindaco Francesco, sia proprio Valter Braghini, il Civico per Corsini due volte assessore (Sport e Lavori Pubblici) nelle Giunte di Corsini nonchè co-assessore con l’avv.Onofri (allora Vicensindaco), padre di Sindaco Francesco. Tra i Socialisti per passione della Castelletti e Piattaforma Civica c’è un sottile filo rosso assai poco civico e magari un po’ filo-corsiniano…

  8. la differenza è che Braghini non ha mai avuto incarichi retribuiti alla Fermi, non ha mai pascolato nel sottobosco della politica affaristica, ed ora sostiene lealmente e con passione Onofri. Mi sembra sufficiente.

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