Rosso tulipano, 350 copie vendute in tre mesi per la Bordogna

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(e.o.) Trecentocinquanta copie vendute in soli tre mesi; primo in classifica per diverse settimane; il libro d’esordio della bresciana Eliana Bordogna, non solo piace, ma sta vendendo ben oltre le aspettative di un esordiente medio. Merito forse del fatto che il mistero si ambienta a Brescia e sul lago d’Iseo, merito del fatto che s’ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto. Fatto sta che dopo sole due presentazioni (una a Brescia e una a Iseo)  i numeri  confermano il successo di Rosso Tulipano, in vendita, lo ricordiamo, alla Feltrinelli di Corso Zanardelli, alla Ferrata di Corso Martiri della Libertà e alla La Libreria di Via Duomo a Iseo.

Rosso Tulipano parte dal lontano 1993 quando in Bosnia, un gruppo di volontari è stato barbaramente trucidato sulla strada dei diamanti. La giornalista bresciana si concentra su uno dei due sopravvissuti, sugli attimi vissuti  durante e appena dopo l’attentato e soprattutto sulla guerra che gli è rimasta "dentro" per lunghi anni. Non è facile definirlo, parlando di genere letterario; potrebbe essere un mistery, nel corso della narrazione sarà centrale la figura del commissario Fabian D’Archi, di Sale Marasino; potrebbe essere un romanzo di riflessione, con le struggenti sedute di psicodramma che aiuteranno Kriss, il protagonista, a buttare fuori il dolore che gli impedisce di vivere serenamente; sicuramente non si tratta di un romanzo rosa, destinato a un pubblico solo femminile perché in Rosso Tulipano l’amore si estende a varie forme, ma soprattutto alla necessaria ricerca di quello per se stessi.

Una scrittura classica, che ricorda i libri di Calvino, uno stile diretto, pungente, che sa coinvolgere; personaggio che escono dalla trama e si presentano in modo netto, chiaro; una narrazione che invoglia alla lettura.  Paesaggi che con due pennellate sembra di vedere uscire dalle pagine. Questi sono solo alcuni dei commenti che il romanzo della Bordogna ha riscosso in questi mesi. Alcuni li abbiamo trovati su Facebook, sulla pagina Rosso Tulipano, altri sono stati espressi da colleghi che hanno seguito la presentazione del romanzo a Brescia e a Iseo.

Raggiunta telefonicamente, Eliana Bordogna si dice estremamente soddisfatta per i risultati raggiunti in così poco tempo. "Vorrei sottolineare – ha dichiarato – che stiamo parlando di microeditoria seria, non a pagamento; stiamo parlando di una piccola casa editrice che ha deciso di credere e di investire al 100% su un prodotto.  Per questo sono ancora più soddisfatta. Quello che mi commuove  – ha concluso – è leggere i commenti dei miei lettori, vedere che mi seguono alle presentazioni per farsi autografare il libro che hanno già letto. Questo per me significa essere stata in grado di comunicare, al di là dei numeri e delle vendite. Questo significa essere riuscita a trasmettere emozioni da cuore a cuore: una vittoria!". I commenti che l’hanno più colpita? Una ragazza non vedente che le scrive "grazie a lei ho finalmente visto davvero il lago d’Iseo" .

Rosso Tulipano, svolgendosi, come dicevamo, sul bresciano, porta con se anche dialetti, tradizioni culinarie e non solo legate alla nostra bella provincia e ben contestualizzate nei temi di grande spessore che dalla Bosnia arrivano fino in città per far mettere in gioco ognuno di noi o meglio, le parti di noi che non sappiamo di avere e che "gestiscono" il nostro quotidiano.

www.rossotulipano.it

pagina facebook Rosso Tulipano

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UN COMMENTO

  1. Credevo che fosse il solito romanzetto banale; invece sono rimasta incollata al libro dall’inizio alla fine. Cucinavo con il libro in mano. Era da tempo che non leggevo una cosa così forte. sembra di essere in un film!Credevo che fosse il solito romanzetto banale; invece sono rimasta incollata al libro dall’inizio alla fine. Cucinavo con il libro in mano. Era da tempo che non leggevo una cosa così forte. sembra di essere in un film!Credevo che fosse il solito romanzetto banale; invece sono rimasta incollata al libro dall’inizio alla fine. Cucinavo con il libro in mano. Era da tempo che non leggevo una cosa così forte. sembra di essere in un film!Credevo che fosse il solito romanzetto banale; invece sono rimasta incollata al libro dall’inizio alla fine. Cucinavo con il libro in mano. Era da tempo che non leggevo una cosa così forte. sembra di essere in un film!

  2. Per me, che sono mamma, ho trovato strazianti alcuni passaggi. Del resto ho anche riso molt oin altri. Bello. L’ho regalato anche a mia cognata ieri per il compleanno.

  3. Ero al ripasso quando il giornalista di RAI 3 ha paragonato la scrittrice a Calvino. L’ho comprato proprio oggi. Per ora mi sta prendendo…

  4. Io l’ho letto tutto in una volta la sera dell’elezione del papa. Ho seguito da vicino la vicenda della Bosnia. Ho pianto come non mi succedeva da tempo. Bello, bello, bello. Niente da dire. Un romanzo maturo, delicato nella sua complessità. Complimenti ancora una volta.

  5. Quando l’ho finito mi è dispiaciuto, come se i personaggi mi fossero rimasti di fronte, immobili. Ma il prossimo sarà il seguito di questo?

  6. E’ una pennellata di dolore , amore,psicologia e speranza. Tutto scorre a ritmo calzante. non riuscivo a staccarmi.Mi è tornata la voglia di leggere. Lo consiglio a tutti. Non solo ai bresciano. Giordano Belleri.

  7. Posso solo dire che era da tempo che non leggevo un romanzo così appassionante. Ti incolla come un francobollo e non stai tranquilla fino a quando non l’hai finito. Ora l’ho passato a mia figlia. Brava Eliana. Quando lo presenta in Valtrompia?

  8. Io l’ho letto due volte. mi sono segnata anche alcuni passaggi. veramente una chicca di commovente ironica spiritosa, coinvolgente saggezza.

  9. molto molto bene. mi piace Brescia e il lago. Mi piacciono i libri che partono da fatti reali. ottimo equilibrio in Rosso Tulipano e giusto grado di suspence che ti lega sino alla fine.

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