Aggressione al 16enne, Labolani attacca: ora i cattivi maestri riflettano

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Mario Labolani, Dirigente di Fratelli d’Italia e Assessore al Comune di Brescia, di fronte al gravissimo atto di violenza verificatosi nella mattinata odierna presso il Marco Polo, esprime con una nota "la sua più ferma e recisa condanna del vergognoso gesto commesso da alcuni teppisti pseudo-democratici ai danni di un giovanissimo. Stamane, infatti, un militante di destra di soli 16 anni è stato brutalmente aggredito, picchiato e costretto a ricorrere a cure ospedaliere per le pesanti lesioni riportate dopo che 15 militanti democratici di sinistra (tra cui alcuni maggiorenni) l’hanno preso di mira.

Labolani ricorda come "simili e vergognosi attacchi fossero tipici negli anni ’70, quando le aggressioni comuniste sfogavano la loro rabbia sui militanti di destra (sempre in branco, sempre 10 contro uno, poiché in caso contrario non avrebbero avuto il coraggio di agire). Il lupo, a quanto pare, perde il pelo ma non il vizio, forte solo della superiorità numerica e delle ragioni della violenza per sfogarsi contro chi è indifeso… Su questo riflettano bene i cattivi maestri (ben rappresentati anche nella prossima campagna elettorale amministrativa)…: a forza di predicare l’odio militante questo è il risultato!"

"Ora" prosegue Labolani "che la Questura si attivi subito, che individui celermente i responsabili (nomi e volti sicuramente noti), e che la magistratura proceda contro di loro, come doveroso, in modo esemplare. Da parte mia assoluta vicinanza al giovane aggredito e alla sua famiglia".

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  1. per favore non distragga labolani con le sue domande Sta lavorando per noi! Cubo bianco, parchetto dei burattini, pensilina ecc. Lasciamolo lavorare…

  2. Sarebbe bello che prima di parlare esperti e politici verificassero quanta violenza verbale, odio, razzismo e istigazione alla violenza scorrono sui profili facebook di certi ragazzini. Dove sono i genitori, gli educatori, le persone ragionevoli? La polizia postale dovrebbe chiudere certe pagine!!!Sarebbe bello che prima di parlare esperti e politici verificassero quanta violenza verbale, odio, razzismo e istigazione alla violenza scorrono sui profili facebook di certi ragazzini. Dove sono i genitori, gli educatori, le persone ragionevoli? La polizia postale dovrebbe chiudere certe pagine!!!

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