Tram-treno da Castegnato a Brescia: potrebbe partire già nel 2015

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(a.c.) La metropolitana recentemente inaugurata potrebbe essere solo il primo passo per una rivoluzione vera del trasporto pubblico locale della città e dell’hinterland. E’ stato presentato ieri dal presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi, accompagnato dal direttore generale Marco Medeghini e da Giulio Maternini, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università Statale di Brescia, un ambiziono – ma fattibile – progetto che portebbe alla realizzazione di un collegamento su rotaia tra Castegnato e Brescia. Ovviamente i binari ci sono già: si tratterebbe di metterci sopra dei tram/treni piccoli e veloci che farebbero più volte al giorno la spola con la città, sfruttando le coincidenze con gli attuali mezzi pubblici, non per ultimo quelle con la metropolitana. Se in Italia sarebbe il primo esperimento assoluto, altrove (in Germania) è una realtà da anni.

Costi, tempi di realizzazione e sostenibilità economica del progetto non sarebbero proibitivi. La tratta costerebbe circa 3-4 milioni di euro a chilometro (9 chilometri di tram/treno costerebbero tanto quanto un chilometro di metropolitana in trincea), complessivamente tra i 30 e i 40 milioni. I costi di gestione circa 4 milioni l’anno, di cui almeno 1-1,5 recuperati dalla vendita dei biglietti (c’è una precisa norma regionale che impone ricavi pari almeno al 35 per cento dei costi di gestione, e sarebbe rispettata). I tempi per i lavori tuttosommato brevi, entro un paio di anni. Il nodo principale sembra essere la convivenza con la linea ferroviaria Brescia-Iseo, che potrebbe essere spostata sulla linea storica Milano-Venezia, passando per Rovato. Oppure le due corse potrebbero alternarsi sugli stessi binari, o ancora viaggiare in fasce orarie differenti. 

Di tutto questo, e di molto altro, si parlerà il prossimo 10 aprile quando una conferenza metterà uno di fronte all’altro tutti i soggetti interessati, Loggia e comune di Castegnato, Provincia e Regione, Ferrovie Nord. 

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  1. Costi ridotti,servizio integrato che valorizza ancor più la metrò,eccellenza nelle scelte!Le critiche a questi progetti,specie da fuori provincia..,sembrano dettate dall’invidia…,pecc ato,per loro!

  2. Ribadisco, e ditemi cosa c’è da censurare se dico che queste persone riscaldano la minestra altrui. E’ sacrosanto che esiste una tesi di laurea discussa al Politecnico di Milano nel 2001, depositata anche alla biblioteca Queriniana di Brescia, in cui viene esplicato il progetto di un sistema di treni "leggeri", a costi ridotti che servirebbe città, Val Trompia, ovest (Castegnato), est (Rezzato), sud (Bagnolo Mella). Non mi sembra che il commento riporti frasi ingiuriose, razziste, insulti o volgarità. Si parla del progetto sul Bresciaoggi del 2 agosto 2001; dove è la notizia se la notizia è vecchia di quasi 12 anni?

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