Violenza studente, Fornasari (Pdl): Kollettivi Studenteschi e Centri Sociali sono convinti di avere superiorità morale

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Non ci sono termini per descrivere quanto accaduto al ragazzo di 15 anni che ieri è stato barbaramente picchiato da alcuni compagni di scuola, fuori dall’Istituto Scolastico Marco Polo di Brescia, per la sola ragione di "essere di destra". "Come giovane del PdL mi piacerebbe guardare negli occhi questi barbari" dichiara la consigliera comunale Mariachiara Fornasari, "e chiedere perchè la politica, a loro modo di vedere, è giusta solo se di sinistra". "È ora di smetterla di tollerare atteggiamenti prepotenti perpetrati, spesso, dagli appartenenti ai Kollettivi Studenteschi ed ai frequentatori dei Centri Sociali" continua Fornasari, "che sono convinti di possedere una superiorità morale che in realtà non esiste e si traduce, come ieri, in cieca stupidità" conclude Fornasari

 

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  1. Chi alza le mani è sempre nel torto. Per quanto riguarda la parole di Maryclear, la solita aria fritta ma stavolta l’olio è da cambiare.Chi alza le mani è sempre nel torto. Per quanto riguarda la parole di Maryclear, la solita aria fritta ma stavolta l’olio è da cambiare.

  2. Ecco…la Fornasari non ha perso tempo. Invece di appellarsi ad un rispetto della persona e delle sue ideologie, continua a fare della politica molto pericolosa. E’ chiaro che non ha capito di avere a che fare con vittime di questa politica vergognosa, indipendentemete da chi è stato l’aggressore e chi l’aggredito. Questi sono il risultato di decenni di politica fatta nel modo più vergognoso e subdolo. Di indottrinamento e di falsi valori. Salvo poi lamentarsi del perchè i cittadini si allontanano dalla politica.

  3. le aggressioni sono due: manca la condanna dell’aggressione ad un 15 del calini alla quale ha partecipato la vittima della seconda aggressione di ripicca. chi pensa di avere la superioritá morale?

  4. Ha ragione, la bella Fornasarina. Il segretario provinciale del Fronte della Gioventù (destra neofascista) tra gli anni sessanta e settanta era Mario Labolani, non un omonimo, proprio lui. Sarebbe utile intervistarlo e farci raccontare qualche aneddoto sulla violenza usata come strumento di lotta politica, non da lui ovviamente, ma dai suoi camerati. Una testimonianza preziosa per i giovani di oggi, di estrema sinistra e di estrema destra, dei Kollettivi come di Forza Nuova, i quali come allora tante ne danno e tante ne prendono. Per niente, ovviamente…

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