Spunta un benefattore per la bonifica al giardino inquinato da Pcb della scuola “Deledda”

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Dopo la trasmissione "Presa Diretta" è giunta una telefonata all’Associazione «Un aiuto per…», piccola realtà solidale bresciana: sembra che ci sia un benefattore disposto a finanziare la bonifica del giardino inquinato da Pcb della scuola "Deledda". "Abbiamo ricevuto una telefonata di persone che si sono rese disponibili a finanziare la bonifica" afferma la presidente dell’associazione Michela Cibaldi al Giornale di Brescia, che però aggiunge che si necessitano garanzie perchè "Abbiamo saputo, ma non ne siamo certi che bonificare il giardino della scuola, senza risanare il resto della città, potrebbe essere inutile perché dopo sei mesi, un anno, il problema potrebbe ripresentarsi". Dal settore Ambiente del Comune assicurano che "bonificare anche solo il giardino ha senso perché la contaminazione è avvenuta in passato e oggi per risanare basta rimuovere la terra di superficie". Inoltre il giardino della scuola elementare «Deledda» non facendo parte del Sito di Interesse Nazionale Brescia-Caffaro, non ha vincoli ministeriali e quindi l’azione potrebbe essere promossa direttamente dal Comune.  Soddisfatta Paola Vilardi, assessore all’Ambiente del Comune, che si dice disponibile a dare risposte immediate all’associazione e a risolvere gli aspetti burocratici.

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  1. Io non trovo sorprendente o scandaloso il caso Caffaro,è una conseguenza di cento anni d’industria a Brescia,un comprensorio che ha segnato l’eccellenza non solo nazionale nell’industria,e tanto di cappello!Quel che mi sorprende è il fatto che nessuno menziona il tributo che Brescia ha pagato nei decenni ,in ogni ambito,per quanto riguarda il lavoro!Questi,ora,so no i risultati,quasi scontati o logici,e i Bresciani pagano,come sempre,senza chiedere e senza riconoscente e meriti.A Brescia in un secolo,e tutt’ora,non hanno fabbricato biscottini da the,tutt’altro,cosa si pensava che rimanesse sul territorio?Per quanto riguarda la "classe&amp ;quot;imprenditorial e"beh,mecen ati e filantropi non mene ricordo ci siano stati,tutt’altro,ho visto molti mordi e fuggi,ma comunque come in molti altri territori.Mentre per quanto riguarda la "classe politica".. .tutti hanno fatto quello che potevano,alcune volte hanno fatto tanto,altre nulla.Io non trovo sorprendente o scandaloso il caso Caffaro,è una conseguenza di cento anni d’industria a Brescia,un comprensorio che ha segnato l’eccellenza non solo nazionale nell’industria,e tanto di cappello!Quel che mi sorprende è il fatto che nessuno menziona il tributo che Brescia ha pagato nei decenni ,in ogni ambito,per quanto riguarda il lavoro!Questi,ora,so no i risultati,quasi scontati o logici,e i Bresciani pagano,come sempre,senza chiedere e senza riconoscente e meriti.A Brescia in un secolo,e tutt’ora,non hanno fabbricato biscottini da the,tutt’altro,cosa si pensava che rimanesse sul territorio?Per quanto riguarda la "classe"im prenditoriale"b eh,mecenati e filantropi non mene ricordo ci siano stati,tutt’altro,ho visto molti mordi e fuggi,ma comunque come in molti altri territori.Mentre per quanto riguarda la "classe politica"…tut ti hanno fatto quello che potevano,alcune volte hanno fatto tanto,altre nulla.

  2. Il piede in due scarpe della sinistra bresciana è causa concorrente con le colpe tutti governi cittadini per quanto riguarda il triste record di Brescia città tra le prime per inquinamento in Europa. La mentalità ottocentesca di chi ha sempre considerato il lavoro come unico criterio per il progresso trascurando ogni altra componente primaria del vivere comune come l’ambiente e la salute. Vero che nel passato non esisteva coscienza elevata dei danni chimici all’ambiente ma nulla è stato mai fatto anche quando si sapeva. Più recentemente (caso tremendo caffaro a parte) si è permesso l’aumento della produzione con allargamento degli impianti produttivi sia alla Ori Martin che all’Alfa acciai in piene zone residenziali oltre che lasciare che l’inceneritore A2A passasse da 150.000 ad 800.000 tonn anno. Nessuna vera resipiscenza ancor oggi è all’orizzonte. Il piede si è ben adattato alle due scarpe una del profitto e l’altra del "lavoro&amp ;quot;. Va anche detto oltre tutto che i posti di lavoro sono comunque diminuiti sia nelle acciaierie che in A2A mentre i profitti sono di molto saliti anche in periodo di crisi.I bresciani vogliono altri criteri di governo tant’è che sono sorti decine di comitati cittadini di base a difesa della salute e del territorio che costringono la dirigenza della ex-sinistra a balbettii ridicoli e penosi ( vedi corsini e del bono)Il piede in due scarpe della sinistra bresciana è causa concorrente con le colpe tutti governi cittadini per quanto riguarda il triste record di Brescia città tra le prime per inquinamento in Europa. La mentalità ottocentesca di chi ha sempre considerato il lavoro come unico criterio per il progresso trascurando ogni altra componente primaria del vivere comune come l’ambiente e la salute. Vero che nel passato non esisteva coscienza elevata dei danni chimici all’ambiente ma nulla è stato mai fatto anche quando si sapeva. Più recentemente (caso tremendo caffaro a parte) si è permesso l’aumento della produzione con allargamento degli impianti produttivi sia alla Ori Martin che all’Alfa acciai in piene zone residenziali oltre che lasciare che l’inceneritore A2A passasse da 150.000 ad 800.000 tonn anno. Nessuna vera resipiscenza ancor oggi è all’orizzonte. Il piede si è ben adattato alle due scarpe una del profitto e l’altra del "lavoro". Va anche detto oltre tutto che i posti di lavoro sono comunque diminuiti sia nelle acciaierie che in A2A mentre i profitti sono di molto saliti anche in periodo di crisi.I bresciani vogliono altri criteri di governo tant’è che sono sorti decine di comitati cittadini di base a difesa della salute e del territorio che costringono la dirigenza della ex-sinistra a balbettii ridicoli e penosi ( vedi corsini e del bono)

  3. Sarà interessante vedere cosa prometteranno i nostri politici locali in vista delle elezioni comunali. Mi aspetto il solito comportamento pilatesco per cui ad intervenire , secondo loro, dovrà essere la Regione, lo Stato la Unione europea e già che ci siamo perché non il Vaticano che può sempre intercedere per qualche grazia.
    Sarà altresì interessante sentire i politici che hanno finora governato ( giunte di destra o di sinistra) e che si presentano come personaggi di primo pelo.
    A proposito chi viene a fare un bagno nel Mella con me la prossima estate? ne usciremo come in quella pubblicità in cui un bel corpo femminile compare cosparso di profumo color oroSarà interessante vedere cosa prometteranno i nostri politici locali in vista delle elezioni comunali. Mi aspetto il solito comportamento pilatesco per cui ad intervenire , secondo loro, dovrà essere la Regione, lo Stato la Unione europea e già che ci siamo perché non il Vaticano che può sempre intercedere per qualche grazia.
    Sarà altresì interessante sentire i politici che hanno finora governato ( giunte di destra o di sinistra) e che si presentano come personaggi di primo pelo.
    A proposito chi viene a fare un bagno nel Mella con me la prossima estate? ne usciremo come in quella pubblicità in cui un bel corpo femminile compare cosparso di profumo color oro

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