Rifiuti dal Lazio in Lombardia, no di Rolfi e del Pirellone

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Il Pirellone
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“Alemanno e soci grazie agli innumerevoli stanziamenti avuti grazie a Roma Capitale avrebbero dovuto per tempo costruire un sistema un po’ più efficiente di gestione del proprio ciclo rifiuti, cosa che apprendiamo non è nei fatti Pertanto è impensabile che dopo la telenovela Napoli ancora una volta il sud voglia scaricare sul Nord i costi della propria inefficienza ed incapacità, per non dire altro…Ben venga la posizione netta e chiara di Regione Lombardia.” Così ha dichiarato il vicecapogruppo della Lega al Pirellone, il bresciano Fabio Rolfi, sull’ipotesi che la Lombardia possa smaltire anche in rifiuti del Lazio.

Anche l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Maria Terzi, – su LombardiaNotizie – smentisce che rifiuti provenienti dal Lazio possano giungere nei termovalorizzatori lombardi a seguito della chiusura (imposta dall’Unione Europea) della discarica di Malagrotta. “La posizione di Regione Lombardia – spiega Terzi – è di assoluta contrarietà. In mattinata ci è arrivata una nota del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che descrive la situazione e chiede la disponibilità di varie regioni (fra cui la Lombardia) a trattare i rifiuti di Roma. Si tratterebbe di 350 tonnellate al giorno per 30 giorni, per un totale di 10.500 tonnellate. Dopo essermi confrontata con il presidente Maroni, posso anticipare che non daremo il nostro ok a questa richiesta”.

E’ infatti in capo alla Regione la competenza su questi temi. “La legge nazionale parla chiaro – prosegue l’assessore Terzi – è vietato smaltire i rifiuti solidi urbani in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi infraregionali. Dalla nota del ministro Clini si evince che gli impianti individuati sul territorio lombardo per l’eventuale smaltimento dei rifiuti romani sono quello della Corioni di Monza e quelli della Ecodeco siti nei comuni di Lacchiarella (Milano), Giussago (Pavia), Montanaso Lombardo (Lodi), Corteolona (Pavia)”.*

“Diversamente da quanto circolato inizialmente –  conclude l’assessore – non è nemmeno ipotizzato il conferimento di parte di questi rifiuti presso l’impianto A2A di Brescia. Nel frattempo, viste le comunicazioni già intervenute fra le società di smaltimento, restiamo in contatto con tutti gli operatori per gestire al meglio la situazione” (

 

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  1. e chi va a controllare da che parte arrivano i rifiuti????se non mi sbaglio per smaltire i nostri bastano un paio di giorni alla settimana,…poi lo spengono???????o ne smaltiscono altri???e chi va a controllare da che parte arrivano i rifiuti????se non mi sbaglio per smaltire i nostri bastano un paio di giorni alla settimana,…poi lo spengono???????o ne smaltiscono altri???

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