La “grillina” Basilio informa la Camera sul caso Caffaro e chiede “misure immediate”

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Ieri 9 aprile 2013, la deputata del MoVimento 5 Stelle Tatiana Basilio ha esposto alla Camera la gravissima situazione in cui versa Brescia a causa della contaminazione del SIN Caffaro, chiedendo una relazione del Ministro dell’Ambiente Clini, la creazione di una commissione parlamentare e un intervento per sollecitare l’istituzione di una Commissione in Regione Lombardia.

QUESTO IL TESTO DELL’INTERVENTO: 

"Egregio Presidente, Colleghi Deputati,
 
Vogliamo portare alla vostra attenzione il caso Caffaro della città di Brescia, caso che ha riacceso i riflettori con la trasmissione “Presa Diretta” del 31 marzo 2013. Riteniamo che il caso in questione sia di rilevanza e di gravità assoluta, tanto da costituire uno dei 57 Siti di Interesse Nazionale, individuati dal Ministero dell’Ambiente già nel febbraio 2003.
Da anni il Movimento 5 stelle si occupa di questo sito, affiancando i comitati cittadini, ma solo la nostra presenza in Parlamento finalmente ci permette di esporvi il caso in maniera diretta.

Alcuni dati significativi: il territorio inquinato è di 7 Km2 coinvolgendo una popolazione di circa 30.000 cittadini, con livelli di contaminazione del sangue da diossine decine di volte superiori a quelli degli abitanti di Taranto, più elevati di quelli dei cittadini di Seveso, insomma senza riscontri al mondo secondo la letteratura scientifica. Per mezzo secolo, dall’azienda Caffaro è stato sversato nel silenzio e nell’ignoranza (vogliamo credere) della gestione, un prodotto chimico universalmente considerato altamente cancerogeno e dannoso per la vita: il PCB.
150 tonnellate di PCB sono state  riversate nelle rogge limitrofe al sito industriale, contaminando le falde e i terreni agricoli che venivano irrigati con quelle acque.
Di conseguenza i PCB, insieme alle diossine, sono entrati nella catena alimentare arrivando fino ai vertici, ovvero nel sangue e nei tessuti degli esseri umani. Attraverso il latte materno, le madri hanno trasmesso ai loro figli queste sostanze, che per il livello di tossicità vengono paragonati alla diossina di Seveso, come ha recentemente sancito lo Iarc, l’istituto per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità.
 
Riteniamo che il problema sia stato sottovalutato da tutte le istituzioni ad ogni livello per troppo tempo, così come riteniamo che vi sia una lapalissiana correlazione tra l’attività produttiva della Caffaro e l’alta incidenza di malattie tumorali riscontrata nella popolazione attorno al SIN in questione.
Si è voluto colpevolmente far credere che la bonifica potesse essere rinviata alle calende greche, surrogata da un’Ordinanza del sindaco di emergenza reiterata di 6 mesi in sei mesi, da 11 anni, di interdizione a qualsiasi uso dei suoli da parte dei cittadini. Ordinanza che tutti sanno non poteva e non può essere rispettata esponendo ancora oggi i cittadini alla contaminazione.

Premesso ciò, siamo a chiedere che il Ministro Clini venga a relazionare in aula in merito alla bonifica del SIN Caffaro, che quantifichi le risorse stanziate per gli interventi, quelle finora spese e le tempistiche previste per la bonifica.
 
Infine, data la rilevanza del caso Caffaro e considerato che la proposta fatta dai nostri colleghi del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia in merito alla creazione di una Commissione Speciale per avviare la bonifica di siti interessati da inquinamento industriale, non è stata supportata da alcun partito politico, siamo qui a chiedere a voi tutti, Presidente e colleghi Deputati, di valutare l’istituzione di una Commissione Parlamentare o, ancor meglio, un vostro palese intervento affinché tale Commissione possa essere creata nel più breve tempo possibile presso la Regione Lombardia"

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  1. il territorio inquinato è di 7 Km2 coinvolgendo una popolazione di circa 30.000 cittadini, …, un’Ordinanza del sindaco di emergenza… : strafalcioni che resteranno per sempre scritti negli annali della Repubblica Italiana. Che tristezza…

  2. Ovviamente, partono subito i commenti finalizzati alla denigrazione o ridicolizzazione degli eletti M5S. Contano gli accidenti o la sostanza, ci chiediamo ? Forse la Basilio doveva iniziare il suo intervento con le parole di Tito Livio: Dum ea Romani parant consultantque, iam Saguntum summa vi oppugnabatur. Citazione che, con qualche debita sostituzione riferita alla vicenda bresciana, nel nostro caso ben suonerebbe come: mentre a Roma si cazzeggiava, a Brescia l’ambiente veniva saccheggiato in nome degli interessi economici. Va bene, dài, la prossima volta la Tatiana utilizzerà qualche citazione in greco antico…

  3. sarà un compitino suo?m Dobbiamo aspettarci una smentita da Grillo? Fino ad oggi nessuno dei circa 170 ha potuto manifestare un suo pensiero senza pagarne il fio in termini di rimbrotti o sconfessioni. fino ad oggi i grillini si sono resi ridicoli da loro stessi.

  4. Le citazioni dotte non servono. Da un parlamentare ci si aspetterebbe solo che si esprima in italiano. Niente denigrazione, quindi: solo dati di fatto. Può smentire gli stafalcioni? Si può dire che sono strafalcioni o no? Decide lei cosa dobbiamo dire?

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