Aib, Marco Bonometti for president

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Marco Bonometti
Marco Bonometti

di Giorgio Costa* – Quando, il 5 dicembre scorso, Bsnews ha lanciato le primarie dell’AIB, le reazioni furono – nel migliore dei casi – di sufficienza. Fummo anche accusati di intrusione in fatti privati, o, più volgarmente, di essere strumentalizzati da piccoli interessi personali di qualche non meglio identificata “eminenza grigia”, e di voler condurre una velleitaria prova di forza con la più potente associazione privata della nostra provincia. Tutto ciò nonostante avessimo scritto più e più volte, nei mesi e negli anni precedenti, su Dodicimesi e Bsnews, che la distanza tra la cosiddetta “società civile” e la dirigenza, non solo della politica, ma anche dell’associazionismo, stava diventando incolmabile, e che la rappresentatività era ormai un fantasma dei princìpi fondanti della generalità delle associazioni di categoria.

Abbiamo sentito vacui e inascoltati proclami, sia da parte di organismi nazionali, sia locali, lanciati alle istituzioni da chi, a sua volta, non recepiva i messaggi  gridati dalla propria base. Nel gennaio scorso abbiamo offerto la nostra collaborazione alla dirigenza dell’Associazione industriale bresciana per individuare la volontà della maggioranza degli iscritti nella scelta del proprio presidente, perché questo era il nostro vero obiettivo, non spingere un candidato rispetto ad un altro (Bonometti non è stato nemmeno proposto dalla redazione, nel sondaggio di Bsnews). La risposta fu un secco rifiuto. Lo subimmo con rammarico, convinti che – senza un radicale cambiamento – la prima vittima sarebbe stata proprio l’Associazione industriale bresciana, verso la quale parte importante degli iscritti manifestava ormai insofferenza o indifferenza. Oggi, il nostro sondaggio si è rivelato corretto, affidabile e trasparente e, pur senza alcuna velleità scientifica, si è dimostrato, assolutamente corrispondente alla realtà.

Nell’ultimo periodo Bsnews ha scelto di  astenersi dal dibattito, perché il contributo alla volontà di cambiamento, espressoci con passione dai nostri lettori, era compiuto. Abbiamo letto con interesse gli articoli pubblicati sulle altre testate, apprezzando l’imparzialità e la professionalità di alcune e la mancanza di visione di altre che, fino all’ultimo, hanno negato l’evidenza dello “tsunami” che era già arrivato. Il nostro obiettivo è, e sarà sempre, quello di intuire e di comprendere la volontà della Società e dei nostri lettori, e di essere un tramite con chi li rappresenta. Senza timore, perché chi interpreta la volontà di tanti, diversa da quella di pochi noti, non sbaglia mai. La designazione di Marco Bonometti non rappresenta una vittoria di Bsnews, né di fantomatici burattinai, come evoca chi non sa guardarsi attorno e non sa percepire il cambiamento, ma una vittoria di Brescia, della sua grande imprenditoria, che lotta per sopravvivere e guardare avanti in Italia e nel mondo. Ed anche di tutti i cittadini e delle istituzioni che li rappresentano, che nell’Associazione industriale bresciana potranno di nuovo vedere una risorsa collettiva, un fattore di prosperità e di benessere, un’opportunità per i giovani e per il loro futuro.

* Direttore di Bsnews.it e 12 Mesi

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  1. In tanti anni non ho mai visto un giornale bresciano fare una cosa del genere! Speriamo che questo Bonometti sia davvero bravo!

  2. Mi viene in mente quel giornale che a un certo punto dava tutto fatto per Beretta, mi viene in mente quell’altro che diceva che la vostra iniziativa era una cosa senza senso, e rido…. Mi sembrano le profezie di Fassino: "PROVI BSNEWS A SCOMPAGINARE LE PROCEDURE DI AIB E VEDIAMO COSA NE OTTERRA’". Bravi e grazie a tutti.

  3. Complimenti all’iniziativa, soprattutto se è vero che porta tutto questo cambiamento.
    Io, che penso per lo meno di sapermi guardare intorno, per ora vedo solo imprenditori che dalla plancia di comando delle loro ricche aziende duellano per primeggiare all’interno dei loro esclusivi salotti.
    Non conoscendo il programma del nuovo designato presidente, che non ho visto pubblicato da nessuna parte, gli auguro di lavorare al meglio, sperando di poter leggere in futuro su questo sito la forza della ventata di cambiamento che certamente avrà saputo portare.

  4. Complimenti a Marco Bonometti per il suo nuovo incarico, sono sicuro che lo saprà fare al meglio e senza tutelare posizioni di rendita che andrebbero a scapito di tutti!!! Bravo Marco!!!

  5. ….ed ora che il primo passo è stato fatto, il secondo mi auguro sarà il cambio della governance della Camera di Commercio, finalmente, auspicando che possa diventare con il tempo un organo utile per le imprese, con una visione attuale, senza paracarri autoreferenziali…. ….ed ora che il primo passo è stato fatto, il secondo mi auguro sarà il cambio della governance della Camera di Commercio, finalmente, auspicando che possa diventare con il tempo un organo utile per le imprese, con una visione attuale, senza paracarri autoreferenziali….

  6. Quando finalmente si saprà in giro che i PAST PRESIDENT di AIB – NON SONO MAI STATI ELETTI DALLE AZIENDE SOCIE – ma da un ristretto "SENATO di SAGGI" si capirà anche perchè gli industriali bresciani ne hanno PIENE LE P……. di questa AIB che pensa solo alla propria CASTA INTERNA che a portare avanti nuove progettualità !!!

  7. Povero Bonometti, guiderà un’associazione (sostantivo) che è industriale (aggettivo) e bresciana (altro aggettivo). Già nella denominazione c’è qualcosa che storicamente non va. Figurarsi il resto…

  8. Noi invece da LUMEZZANE scenderemo a Brescia2 con i FORCONIIIIIIIIIIII se la vecchia CASTA non lacerà le poltrone della AIB che è come il GOVERNO attuale : ASSENTE !!!!!!!! VIVA I FORCONI LUMEZZANESI ….

  9. e noter de la bassa valtompia sa meteròm ensema ai FORCONI de lumejaneeee e nom anke noter a brezia2 a tirà zo i scaldapultrune dela AIB VECIA !!!!

  10. Bravo direttore,ha condotto una battaglia di trasparenza e novità.con Bonometti ha contribuito a svecchiare e a togliere la muffa dall’Aib.fino ad ora l’ass bresciana è vissuta di proclami vuoti come sull’aeroporto fatti da Tamburini e Dallera ,questo tema è fra i più sentiti ma date avanti chi fin’ora ha dimostrato di difendere gli interessi bresciani come il presidente Bettinsoli.Bravo Costa con Bonometti si rilancerà anche Brescia.

  11. Ah, perchè secondo lei il Professor Vigilio Bettinsoli (professore poichè diplomato in trombone a tiro al Conservatorio di Brescia) sarebbe uno che ha difeso alla grande gli interessi bresciani nella vicenda Catullo-Montichiari ? Se è vero, ci faccia l’elenco delle attività messe in campo e, soprattutto, nero su bianco i risultati ottenuti. E visto che c’è, ci dica anche a quanto è ammontato l’emolumento complessivo di Bettinsoli per la presenza nel CDA Catullo. Poi ci risentiamo.

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