“Dimmi che destino avrò”, al Nuovo Eden serata dedicata alla comunità dei sinti di Brescia

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Mercoledì al Nuovo Eden va in scena «Dimmi che destino avrò», serata a cura di CGIL – Camera del Lavoro di Brescia, Università degli Studi di Brescia (DEM) e Arciragazzi. Alle ore 20,00 ci sarà l’apertura al pubblico della mostra fotografica dei bambini e delle bambine del campo sinti di Brescia e alle  20,30 un intermezzo musicale con Alessandro Adami e Carlo Gorio. A seguire la proiezione del film che verrà poi commentato dal regista Peter Marcias presente in sala per incontrare il pubblico.

Il film parla di Alina è una ragazza di origine Rom, che da anni vive a Parigi per lavoro. Rientrata nel suo villaggio natio nei pressi di Cagliari, instaura un rapporto amichevole con Giampaolo Esposito, un cinquantenne commissario di polizia. In questa nuova dimensione, dovrà confrontarsi con se stessa, con le sue più intime emozioni attraverso “un viaggio” che la condurrà a rivedere la sua vita, le sue aspirazioni e soprattutto la sua vera identità. Questo passaggio segnerà la fine della giovinezza e l’inizio di una maturità che la renderà più consapevole delle sue debolezze. Il suo passato aprirà una breccia sul futuro di una giovane che sta per diventare donna.

Presentato in anteprima internazionale nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival 2012, il regista ha accompagnato la sua opera con le seguenti note di regia: «Dimmi che destino avrò è il punto di partenza di un “viaggio”, prima personale e poi da condividere. Prima di cominciare, ignoravo quasi tutto della cultura rom. A poco a poco, grazie a Gianni  Loy, scrittore  e sceneggiatore che è stato il vero ispiratore di tutto, sono entrato in sintonia con un’opera veramente complessa, sia per l’aspetto narrativo che per i significati ed i sottintesi della storia.

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