Triplo appuntamento in Valle Camonica col festival di primavera

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Crucifixus Festival di Primavera propone per oggi, venerdì, 19 aprile un triplo appuntamento.

La Chiesa delle Sante Faustina e Liberata di Capo di Ponte diventa palcoscenico di “Il Forgiatore di Uomini”, scritto da Claudio Bernardi e interpretato da Luciano Bertoli.
Lo spettacolo racconta la Passione di Cristo partendo dallo sguardo di un fabbro, di colui che plasma il metallo infuocato, forgiandolo e, poi, temprandone le fibre. Sono i suoi occhi che raccontano la storia della condanna a morte e della crocifissione di Cristo. Gli occhi di un fabbro a cui Pilato ordinò tre chiodi fatti con perizia, appuntiti e resistenti, perfetti per trapassare carne e nervi senza versare troppo sangue. Tre chiodi destinati a Barabba, il sedizioso, e poi finiti nei polsi e nelle caviglie di un falegname di Galilea. Un fabbro e un falegname. Un fabbro che fu costretto, inaspettatamente, a crocifiggere di persona il falegname.
E’ la storia di uno sguardo quella che viene raccontata. Come il fuoco, quello sguardo scioglie la pietra, estrae il ferro e lo incendia. Il fuoco incendiato è passione. La passione d’amore che, unica, può forgiare l’uomo.

A Costa Volpino debutta alle 20.45 “Mi sentite?” per la regia di Bano Ferrari.
Lo spettacolo narra la storia di Andrea, raccontata con poesia e tatto da Sebastiano Ruiz Mignone: è il racconto della morte di un bambino con gli occhi dello stesso bambino.
Un racconto sospeso in una scena bianca di neve, dove la consapevolezza scivola in un mare di sensazioni ovattate. Galleggiando nel silenzio, come nell’acqua di una piscina o nel ricordo vago del dolore. Le domande ad Andrea vengono in mente, certo. E si chiede perché i genitori, tornati a casa, non lo chiamino, perché non lo sentano. Ma il racconto rimane volutamente legato a un filo sottile d’aquilone dove, con un gioco inverosimile e più grande di lui, Andrea tenta di riempire l’incolmabile vuoto lasciato, ma dove, soprattutto, ogni parola ha un peso specifico da valutare, ritmi rarefatti e pause da rispettare. Una musica fatta di equilibri perfetti e maturi tra detto e non detto, tra i colori vivi dei ricordi e le tinte sfumate di un presente frastornato, sospeso, addormentato. Morto e non ancora sepolto.

A Darfo Boario Terme va in scena “I segreti di Bacco”, lo spettacolo creato da Associazione Elea – Espressione Libera e Artistica e interpretato da Serena Facchini, Ermanno Nardi, Lorenzo Sperzaga e Miriam Scalmana.
Per le vie del paese, tra gli scorci più suggestivi, si nascondono bizzarri personaggi pronti a raccontare ad un pubblico itinerante storie, miti e leggende che ruotano intorno al vino. Un contadino appare dalle vigne raccontando aneddoti sull’uva e la sua nascita fino a diventare vino; dalle cucine di una locanda una stella della lirica decaduta incalza gli spettatori tra ritornelli e racconti; dall’alto di un balcone una figura misteriosa narra fatti miracolosi legati alla vite; Bacco, rinchiuso in una cantina, è un dio ormai stanco della sua vita passata, rievocata con toni coloriti da buffone.
Un’eccentrica guida ed il suono di una fisarmonica accompagneranno il pubblico attraverso questo viaggio tra musiche e canzoni legate al vino.
Uno spettacolo frizzante e corposo come un buon bicchiere di vino, in grado di creare un clima festoso e poetico.

Ingresso gratuito previo ritiro coupon dal 18 Marzo presso Enoteca Fratelli Foppoli, Via del Progresso (Darfo Boario Terme).

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