Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo: adesione del comune di Roncadelle

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E’ passata con voto favorevole dell’intero consiglio la mozione di Mattu, Consigliere Comunale  di Roncadelle del Gruppo Misto – Pro Lombardia Indipendenza, sulla legalità contro il gioco d’azzardo. La mozione invitava l’amministrazione di Roncadelle ad aderire al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo ,promosso da Terre di mezzo e Lega delle Autonomie locali della Lombardia, già sottoscritto da circa 150 comuni ( 80% sono comuni lombardi) , che ha avuto come primo firmatario il Comune di Corsico (MI) e comprende allo stato attuale circa 10 comuni bresciani. Inoltre la mozione invitava a sostenere e a promuovere tutte le iniziative e le attività possibili finalizzate alla promozione di interventi educativi,culturali, d’informazione, formativi e regolativi per la prevenzione dalla dipendenza del gioco d’azzardo.

 

Premesso che i dati forniti dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, che per lo Stato Italiano regola e controlla l’intero comparto dei giochi, a ottobre 2012 confermano la grande espansione del gioco d’azzardo in tutte le Regioni d’Italia, con il primato per il fatturato della Lombardia (1.284 milioni di euro) e con relativa spesa pro capite di 132,31 euro a testa,il gioco d’azzardo è la terza industria dello stato italiano, con il 3% del Pil, 5.000 aziende, 120.000 addetti, 400.000 slot machine ( contro le 30.000 nel paese europeo di maggiore diffusione), 6.181 punti gioco autorizzati, oltre il 15% del mercato europeo e oltre il 4,4% del mercato mondiale, il 23% del mercato mondiale del gioco online. Nel 2011 sono stati giocati 79.814 miliardi di euro, 70.262 miliardi nei primi 10 mesi del 2012, il 12% della spesa delle famiglie.

"Considerato che in questo momento la causa principale di questo aumento verso il gioco d’azzardo da parte dei nostri cittadini è la crisi economica generale che porta i più fragili a pensar di poter risolvere i problemi con la scorciatoia del gioco, l’adesione al Manifesto non vuole demonizzare il gioco che è essenziale per lo sviluppo affettivo, sociale e cognitivo dei bambini, e rimane importante anche per l’adulto: per il suo benessere psicofisico, per la socialità che sviluppa, per la gratificazione che arreca. Diverso è il gioco d’azzardo patologico, che crea dipendenza, toglie la libertà, distrugge le relazioni familiari e compromette lo sviluppo armonico dei più giovani. – dichiara Mattu – Occorre quindi  modificare la legislazione vigente in modo che venga dato ai Sindaci e alle Giunte comunali un reale potere di controllo sulla diffusione e utilizzo dei numerosi strumenti di gioco sul proprio territorio, non solo per ragioni di ordine pubblico e di sicurezza, ma in virtù della responsabilità sanitaria che compete ai sindaci consentendo loro di costruire “un sistema di prevenzione sociale” riconosciuto dalla Corte Costituzionale (sentenza n.300/2011) e dal Tar Lombardia, Brescia (Sez. II Sentenza n.1484 del 31 agosto 2012). È necessario che i Comuni possano decidere la distribuzione e la collocazione delle sale gioco e delle slot machine nei territori, definendo le distanze ritenute più idonee dai punti sensibili, e stabilendo l’orario di apertura e di chiusura delle sale gioco e dei bar e altri locali ove siano collocate slot machine e altri apparecchi per il gioco".

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