25 Aprile, al Carmine torna la pastasciuttata antifascista

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La Rete Antifascista anche quest’anno organizza la ormai tradizionale “Pastasciuttata del 25 Aprile” in via F.lli Bandiera – Quartiere Carmine a Brescia. L’appuntamento ha l’intento di rievocare un noto episodio del 1943 quando il 26 luglio la famiglia Cervi per festeggiare la caduta del fascismo e l’arresto di Mussolini invitò sull’aia della propria cascina migliaia di persone; furono serviti oltre 10 quintali di pasta. Oltre a servire pastasciutta, pane, acqua e vino alla quota popolare di 5 Euro l’intera giornata sarà animata dalla musica con i gruppi Bluesville e Meo Mixxe Circus. Alle 16 la festa in strada lascerà il posto all’impegno politico con il corteo che dal Carmine porterà antifascisti e militanti in piazza della Loggia ove si svolgerà la manifestazione provinciale indetta dalle Associazioni Partigiane; il corteo osserverà due tappe obbligate in Piazza Rovetta per rendere omaggio alla stele che ricorda i martiri della stessa piazza ammazzati dai fascisti nel novembre del 1943, e da Piazza Vittoria per sottolineare la contrarietà alla ricollocazione della statua “Era Fascista”. La festa in via F.lli Bandiera proseguirà poi per l’intera serata.

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UN COMMENTO

  1. Il suo commento è una fesseria. La commemorazione del 25 aprile è una giusta tradizione. peraltro quella data non è patrimonio della sinistra. Moltissimi democratici e azionisti combatterono con altrettanto coraggio e determinazione.

  2. peccato che ci saranno solo bandiere rosse come quelle che sventolavano gli assassini che massacrarono i partigiani della brigata Osoppo. Che avevano la sola colpa di combattere il fascismo ma non volersi inchinare al comunismo. Quando festeggeremo e diremo ad alta voce i nomi degli assassini (che il partito comunista protesse e fece scappare all’est) quello sarà il giorno della liberazione. Perché chi ha combattuto lo ha fatto contro il fascismo e contro ogni forza straniera che voleva toglierci la libertà (tra cui anche la Russia del tempo).

  3. Uno dei tanti lati oscuri della storia di questo paese unito. Come sempre mai un avvenimento che sia condiviso unanimemente da tutti. E’ inutile, questa unita’ imposta non rappresenta i diversi popoli e le diverse tradizioni della penisola. Aveva ragione metternich quando diceva che l’italia e’ un’espressione geografica.

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