Pd di Montichiari solidale con la protesta dei lavoratori stranieri contro il datore di lavoro che non paga

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Dalla sera di lunedì 15 Aprile, 8 lavoratori stranieri, 5 pakistani e 3 indiani, sono riuniti in un sit-in permanente, giorno e notte, sotto l’abitazione del loro ex datore di lavoro, imprenditore nel settore tessile, presso la frazione Chiarini di Montichiari.

Stando al comunicato di solidarietà emanato dal circolo del Pd di Montichiari, “sarebbero stati alle dipendenze di questo imprenditore chi da 3 anni chi da soli pochi mesi e avrebbero lavorato anche per 12-13 ore al giorno – si legge – Avrebbero però ricevuto uno stipendio corrispondente ad un numero ben inferiore di ore di lavoro fino a quando anche questo compenso sarebbe venuto a mancare. L’azienda sarebbe poi stata chiusa e l’imprenditore non avrebbe più pagato loro lo stipendio arretrato. Essi denunciano perciò che l’imprenditore avrebbe sfruttato a proprio vantaggio la loro scarsa conoscenza della lingua italiana, facendo accettare loro condizioni lavorative svantaggiose. Non avendo più i soldi per pagare l’affitto di casa, sono stati sfrattati e perciò hanno deciso di sistemarsi di fronte all’abitazione di colui che gli deve del denaro, per un ammontare totale di circa 50.000 euro”. “Per diversi giorni, fino a quando il tempo era stabile, hanno potuto dormire sul marciapiede con poche coperte e qualche oggetto personale, ottenendo cibo e acqua da alcuni cittadini che si sono offerti di aiutarli – scrivono i democratici di Montichiari – Tuttavia da venerdì sera è arrivata la pioggia e il vento, portando anche un brusco calo delle temperature. Da qui la solidarietà di alcuni cittadini che hanno fornito loro alcune tende per potersi accampare sul prato davanti all’abitazione del loro ex datore di lavoro, potendosi almeno in parte riparare dalle intemperie. Il Sindaco di Montichiari, primo rappresentante delle Istituzioni nella nostra città, ha concordato un incontro per lunedì 22 Aprile a distanza di una settimana dall’inizio della protesta, incontro che però non è avvenuto”.

Come Circolo del Partito Democratico di Montichiari “vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori che sono riuniti in questo sit-in permanente, senza dare fastidio ad alcuno, e ci sentiamo in dovere di denunciare con forza la totale assenza di strumenti messi in campo dalle istituzioni per far fronte a questo genere di emergenze, che purtroppo sono in aumento anche nelle nostre realtà a causa delle drammatiche condizioni economiche del nostro Paese. Il fatto che la nostra comunità non sia in grado di fornire strumenti immediati che consentano a chiunque si trovi in una così disperata condizione di poter essere assistito ed accolto è un aspetto vergognoso per un Paese che ha la pretesa di definirsi civile. Bisogna altresì sottolineare, come già, che fin da subito la solidarietà di singoli cittadini non si è fatta attendere. Così come non è mancata l’attenzione del sindacato della CGIL, che non appena è venuto a conoscenza dell’accaduto, si è proposta di aiutare i lavoratori per vie legali e di fare da mediatore per una rapida soluzione del problema. Auspicando una rapida e proficua soluzione della drammatica situazione che si è venuta a creare, invitiamo l’Amministrazione Comunale a riflettere sull’adeguatezza di servizi assistenziali in grado di far fronte alle emergenze sociali con le quali siamo sempre più spesso costretti a confrontarci”.

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  1. sono imprenditore in oggetto, che sottolineando che i giornali scrivono tutto quello che gli si racconta, qualcosa la indico anch’io. Primo punto non devo quell’importo cui fate riferimento, non hanno lavorato quelle ore che indicano, percepivano regolarmente lo stipendio, anche se hanno accumulato qualche mese, per mancanza di lavoro, dovuta alla crisi in atto, e non ho potuto far fronte al pagamento di qualche, e ribadisco qualche mese di stipendio. La cittadinanza è ostile al loro comportamento scorretto, in quanto hanno tutti la casa, di cui nessuno è stato sfrattato, in quanto tutti i giorni per 20 ore sono a casa loro dove mangiano e riposano tranquillamente. Loro pretendono l’arretrato tutto immediatamente per tutti, cui avevo concordato che dal secondo semestre dell’anno avrei potuto erogargli quanto loro dovuto, ma sono stato solo minacciato, etc, etc, quindi vedo che la scorrettezza non è da parte mia ma da parte loro.

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