Lotta studentesca contro la droga nelle scuole: “Spesso gli spacciatori sono i “figli di papà”

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Con un comunicato i giovani bresciani appartenenti al movimento di Lotta Studentesca annunciano l’affissione di alcuni manifesti sui muri fuori dalla scuole bresciane che informano gli studenti sulla pericolosità dell’uso delle droghe, pesanti o leggere che siano.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Negli ultimi giorni i giornali bresciani hanno focalizzato la propria attenzione su un avvenimento purtroppo importante per i giovani della Leonessa: l’ennesimo caso di droga relativo a minorenni.
Dopo svariati casi riguardanti lo spaccio e l’uso di droga, sui quali Lotta Studentesca Brescia ha sempre preso dura posizione, ci sentiamo nuovamente chiamati in causa. Questa volta una ragazza di 17 anni è stata arrestata assieme a una decina di coetanei proprio nel centro di Brescia, in una zona decisamente affollata ed in pieno giorno, con la gravissima accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Lotta Studentesca questa mattina ha affisso alcuni manifestini informativi all’esterno dai maggiori istituti bresciani, per sensibilizzare gli studenti su questo aspetto che investe le nuove generazioni. Inoltre volgiamo evidenziare il fatto che, molto spesso, questi giovani sono i rampolli di famiglie benestanti: non siamo quindi davanti a delinquenti ai margini della società e costretti a spacciare droga per mancanza di denaro, bensì di fronte a viziati "figli di papà" che per togliersi qualche sfizio si impegnano a rovinare la propria generazione vendendo morte. Inammissibile è il continuo aumento di arresti e denunce coinvolgenti giovani e giovanissimi, colti in castagna circa il fattore droga. Altrettanto inaccettabile è l’incapacità di contrastare tale fenomeno da parte delle istituzioni, le quali si fanno "sentire" solo nel momento in cui un giovane viene sbattuto in galera, dimenticandosi i dolorosi passaggi che precedono tutto questo. Il tutto, chiaramente, all’insegna del più squallido "politicamente corretto".
Riteniamo quindi che dovrebbero essere più efficaci gli aiuti a giovani ormai "habituè" di simili giri illeciti, lasciati a sé stessi e destinati a scontare pene di varia natura senza il minimo sostegno; inoltre, come da sempre proponiamo, bisognerebbe fare proprio il motto "meglio prevenire che curare", istituendo ore scolastiche "ad hoc" per informare e scoraggiare i giovani riguardo all’uso di droghe, pesanti o "leggere" che siano.
Lotta Studentesca crede che la gioventù italiana non sia condannata ad annientarsi a causa del consumo di stupefacenti, ma al contrario sia destinata a prendere in mano le redini del proprio destino, distruggendo la droga e le sue laide radici.

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