Un tuffo nel Medioevo tra i castelli di Brescia

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Il Castello di Brescia - gentile concessione del fotografo Mattia Rocco - www.bsnews.it
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Avevano funzione difensiva, ma volevano anche dimostrare il potere delle famiglie che li abitavano. Indiscutibile il fascino dei castelli, edifici tipici del Medioevo, che nei secoli passati ospitarono soldati, comandanti e familiari. In luoghi strategici, in posizione elevata o rialzata e facilmente difendibile, i castelli di Brescia ancora oggi troneggiano nella loro maestosità.

Castello Scaligero: definito comunemente Rocca di Sirmione fu costruito nel 1277 su volere di Mastino I della Scala. Nei secoli successivi alla sua erezione fu al centro di numerosi rimaneggiamenti, tra i quali la darsena fortificata che risale al 400. In ottimo stato di stato di conservazione brilla per la sua torre pentagonale di 31 metri che dona un aspetto fiabesco al complesso.

Castello di Brescia: conosciuto come il Falcone d’Italia, è situato sul colle Cidneo, proprio in mezzo al centro cittadino di Brescia. Posa su una base rettangolare di epoca tardo-romana e risale al tempo dei comuni (XII – XIII secolo), mentre il corpo con le mura coronate di merli e i due torrioni circolari, sarebbero stati eretti da Giovanni e Luchino Visconti nel 1343. Quando Brescia nel 1516 tornò sotto il dominio veneto, la cinta delle mura venne allargata fino a Canton Monbello e rinforzata dal colossale bastione della Pusterla.

Castello Oldofredi: a Iseo sorge su una collinetta al centro del nucleo storico del paese. E’ a pietra viva con pianta rettangolare fornito di massicce torri angolari, costruzione di carattere essenzialmente difensiva fu distrutta a più riprese. Dopo decenni di abbandono è stato oggetto di un importante restauro conservativo.

Castello Bonoris: svetta sulla sommità della collina di S. Pancrazio a Montichiari. Precedentemente a questa costruzione era sorta, intorno all’anno mille, la Rocca comunale che fu fatta abbattere da Brescia nel 1168. Rimase un cumulo di ruderi fino al secolo scorso: poi nel 1890 il Comune di Montichiari cedette la rocca col relativo terreno circostante al conte bresciano Gaetano Bonoris (1861-1923), facoltoso possidente del luogo, con l’obbligo di riedificare la rocca nella forma di un castello.

Castello di Padernello: edificato sul finire del 1400, si erge ancora oggi nelle sue belle forme di maniero circondato dal fossato. L’accesso all’edificio avviene tramite un ponte levatoio e possiede un suo indiscusso fascino, dato anche dal borgo agricolo ancora intatto. Il castello di Padernello, proprietà dei conti Martinengo per quattro secoli, passò poi alla nobile famiglia dei Salvadego. Il castello nel maggio 2005 è stato acquistato dal Comune di Borgo San Giacomo e da una società di imprenditori locali.

 

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