Lavoro, Castelletti: “Cassa in deroga, Brescia si unisca per il rifinanziamento”

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"La sfida è doppia, garantire gli ammortizzatori per il secondo semestre ma anche pensare ad attrarre nuovi investimenti, imprenditori e lavoro" così la candidata indipendente a Sindaco di Brescia Laura Castelletti scrive in una nota stampa sul tema problematico del lavoro e della cassa integrazione che domani, anche in vista della celebrazione del Primo Maggio, sarà centrale.

 

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

"La giornata del lavoro impone una riflessione anche al mondo della politica su un tema decisivo per il futuro della città e del territorio. Parliamo del lavoro che c’è, ma anche di quello a rischio, e un appello forte non può che andare al nuovo governo affinché affronti veramente la priorità degli ammortizzatori sociali, come più volte è stato dichiarato in questi giorni. Sapere che per più di 44 mila bresciani la cassa integrazione guadagni nel 2012 è stata l’unica fonte di reddito e che, in base all’attuale trend della richiesta di ore di Cig, esiste il rischio concreto che i fondi per la cosiddetta cassa in deroga possano non soddisfare il fabbisogno complessivo già nelle prossime settimane – come già denunciato recentemente con preoccupazione dall’assessore provinciale alle attività produttive, Giorgio Bontempi – In questo momento riteniamo fondamentale uno sforzo unitario da parte di tutti, sindacati e forze politiche, affinché il pressing per fa suonare più d’un campanello d’allarme. il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali nel secondo semestre 2013 sia forte, coeso e capace di portare risultati. Siamo vicini a tutti i sindacati, invitandoli ad una azione ferma, non ideologica, orientata ai risultati concreti. La partita è fondamentale, perché da essa dipende la tenuta civile e sociale della città e del suo territorio. Ma serve al contempo uno sforzo unitario per guardare al futuro. In questi anni, parlando di smart city o di startup e nuova imprenditoria, di reti e connettività, così come di nuova mobilità, sostenibilità ed economia verde, l’associazione Brescia per passione ha sempre avuto nel proprio intento quello di pensare ad occasioni che sarebbero sia un incentivo al miglioramento della qualità della vita, che l’opportunità per creare opportunità in grado di attrarre investimenti, imprenditoria, nuova occupazione. Pensiamo ad esempio al mondo industriale, artigiano e di servizi che si è evoluto intorno alla città ad alta ciclabilità (Copenhagen); ma anche alle opportunità industriali in tema di green economy che hanno spesso fatto la fortuna dell’economia tedesca grazie al traino delle scelte verdi di molte municipalità (Friburgo, Amburgo e le cosiddette “green capital”); ai numerosi hub tecnologici, incubatori di nuove aziende, creati intorno a città dalla vocazione produttiva simile alla nostra che si sono evolute verso modelli avanzati  (Eindhoven-Philips); ed infine alle opportunità occupazionali che oculati investimenti infrastrutturali hanno creato in zone economicamente depresse (aeroporto merci di Lipsia). Vediamo oggi una doppia sfida:  fare squadra per ottenere il rifinanziamento della cassa in deroga e mettere sul tavolo i temi del fisco e delle rivalutazioni pensionistiche;  avviare un confronto partecipato sulle politiche in grado di sviluppare nuovi mercati che rendano Brescia e il territorio attrattivi per investimenti strategici, anche dall’estero. La politica in questo può fare molto, già a partire dalla campagna elettorale, tenendo il tema del lavoro – che da sempre è essenziale nella definizione stessa di brescianità – come momento unificante, in grado di trovare azioni di lungo respiro che facciano sintesi di diverse sensibilità, e non come mero capitolo elettorale soggetto a divisioni e strumentalizzazioni. L’impegno di tutti, a partire da chi come noi rappresenta nella città un pensiero indipendente, non può che orientarsi alla definizione di grandi obiettivi strategici condivisi che chi sarà chiamato a governare dovrà impegnarsi a realizzare".

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  1. Certe volte un eccesso di comunicazione e presenzialismo porta ad effetti indesiderati. Del tipo che non vediamo l’ora di liberarci di certe presenze in consiglio comunale.

  2. Signora Vanessa, il suo commento porta a fare semplici considerazioni: Castelletti dice la sua, ha idee, idee visibili, probabilmente da tutti non condivisibili. Pecca in comunicazione. Boh? Tutto è a costo zero. Qualcun altro è stato solo molto visibile. I costi elevatissimi. Castelletti si fa votare e io la voto.

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