Scheda elettorale: sorteggiato l’ordine dei candidati e delle liste

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A meno di un mese dalle amministrative è stato sorteggiato l’ordine dei simboli delle liste sulle schede elettorali. La scheda sarà di colore azzurro: 10 i candidati sindaco e 25 le liste a loro collegate. Questa la sequenza dei nomi del 26-27 maggio: Giovanna Giacopini (Brescia solidale e Libertaria); Pierantonio Penocchio (Forza Nuova); Laura Castelletti (Laura Castelletti sindaco); Adriano Paroli (appoggiato da, in ordine: Partito Liberale Italiano, Lega Nord, Pdl, Pensionati, Adriano Paroli – X Brescia Civica, Volontari per tutti, Fratelli d’Italia, Futura Bresci@ e Udc); Anna Seniga (Donne per Brescia); Laura Gamba (Movimento 5 Stelle); Francesco Onofri (con le tre forze civiche Sindaco Francesco Onofri, Piattaforma Civica Francesco Onofri e Civica Brescia); Emilio Del Bono (con i sostenitori Spirito Libero, Brescia con la gente, Ecologisti e Reti Civiche, Pd, Marco Fenaroli – Al lavoro con Brescia e Civica per Del Bono); Alberto Prandini (Partito Italia Nuova) e Fiorenzo Bertocchi (Rifondazione comunista).

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UN COMMENTO

  1. Fatemi capire. Nella lega i capolista sono ancora Rolfi e Bordonali. Ma la loro candidatura a Brescia NOn mi pare sia compatibile con la loro nuova nomina in regione. Cosa vogliono fare? Candidarsi solo per far prendere voti alla lega e poi dimettersi il giorno dopo, alla faccia dei cittadini che (forse, anche se spero di no) li voteranno?

  2. Non esiste nè causa di incompatibilità nè di ineleggibilità tra il ruolo di consigliere regionale e quello di consigliere comunale. Rolfi e la Bordonali si candidano legittimamente e possono stare di qua e di là. Altro è l’opportunità ed il tempo disponibile per dedicarsi attivamente e proficuamente nei due ruoli istituzionali. E’ ovvio che siano lì a prendere voti e secondo me non si dimetteranno subito, ma a bocce ferme e soprattutto a seconda del risultato di vittoria o sconfitta di Paroli.Non esiste nè causa di incompatibilità nè di ineleggibilità tra il ruolo di consigliere regionale e quello di consigliere comunale. Rolfi e la Bordonali si candidano legittimamente e possono stare di qua e di là. Altro è l’opportunità ed il tempo disponibile per dedicarsi attivamente e proficuamente nei due ruoli istituzionali. E’ ovvio che siano lì a prendere voti e secondo me non si dimetteranno subito, ma a bocce ferme e soprattutto a seconda del risultato di vittoria o sconfitta di Paroli.

  3. Ok per consigliere reg./consigliere com. Ma non consigliere reg/assessore com e assessore reg/assessore com. Mi pare che la legge parli chiaro. E’ che sembra che stiano tirando un po’ per i fondelli….

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