Ome, la baciò contro la sua volontà: militare condannato per violenza

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Quel bacio, non voluto, dato sul collo di una soldato semplice dal suo sergente nel luglio di sei anni fa, ieri mattina è costato all’uomo una condanna a un anno e otto mesi (pena sospesa)  e il pagamento di una provvisionale di 2.500 euro alla parte offesa. La "violenza sessuale" sancita dai giudici è stata consumata nel luglio del 2007, quando la soldatessa era in servizio nel Bresciano, a Ome nella polveriera. I due erano su un Defender, quando il sergente aveva iniziato a fare complimenti al soldato, tentando poi di baciarla.Nel 2009 il sergente, che ha sempre negato ogni accusa, aveva patteggiato un anno e due mesi. Poi il ricorso in Cassazione, i giudici romani avevano annullato il patteggiamento. Ieri il processo e la condanna del sergente per violenza sessuale.

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  1. Veramente l’articolo del Corriere ci ricama sopra una storia piena di doppi sensi e battute. Certo il macho napoletano che tenta di approfittare del grado per baciare la soldatessa….ma perchè nella Polverieraa la squadra era tutta femminile e c’era un solo maschio?Ma poi per un bacio sul collo un anno e otto mesi (pena sospesa) esi arriva fino alla Cassazione? Quanto sono costati questi processi all’erario pubblico (e le perdite di tempo per PM e giudici)? Ma perchè non potevano limitarsi ad un processo militare? Comunque 20 anni fà tutti erano stati avvertiti che un esercito "professionale& quot; e meridionalizzato era un pericolo ed una jattura. cfr generale Luigi Federici allora comandante IV corpo d’armata alpino, e successivamente comandante generale dei Carabinieri.

  2. Inoltre, fermo restando che il sergente non doveva fare quello che ha fatto (d’altra parte è un sergente) stiamo parlando di una soldatessa che si è sentita molto scossa per l’accaduto: ma è un soldato! Ma quella doveva (spero non sia più nell’esercito)operar e in zona di guerra. Se avesse visto un morto, cosa faceva, correva dalla mamma?

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