Polemica su D’Annunzio, sbagliati i manifesti della Loggia

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Nascita o morte? L’errore sta nella data. Sui manifesti dedicati a D’Annunzio per il 150° aniversario, appesi in città in questi giorni, c’è una svista non da poco. Sul manifesto c’è scritto "150° anniversario della morte di D’Annunzio", mentre in realtà nel 2013 si celebra l’anno di nascita del Vate, nato a Pescara il 12 marzo 1863 e morto a Gardone Riviera il 1° marzo 1938. Le polemiche non sono tardate ad arrivare soprattutto dalle schiere del Pd. "L’ennesimo errore grossolano per l’Assessore alla Cultura, ancor più grave se consideriamo la discendenza politica di Arcai che ha fatto del D’Annunzio il proprio Vate – ha commentato Curcio, giovane democratico candidato in Loggia. 

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  1. ha.ha..ha.. che smusata! Lo sanno anche gli scolaretti delle elementari che è l’anniversario della nascita. Bella amministrazione comunale!!!!

  2. Rispondo a chi si è firmato "la voce". Senza entrare nella polemica, ma io dico: uno che parla di errori da scuole elementari e poi scrive "ha ha ha" al posto di "ah ah ah" fa davvero sorridere.

  3. Non mi sembra giusto infierire su un assessore al quale il Sindaco ebbe già a ritirare parte delle deleghe per la vicenda Artematica. Potrà ricordare il passato dal suo bel studio di avvocato che si affaccia su Piazza Vittoria. Ecco perchè, riposizionato il Bigio, lo si potrebbe ridenominare, anzichè "Era fascista", "Era ed è ancora fascista"…

  4. Ignorantoni!!! Siccome il medium è il messaggio,un manifesto sbagliato fa più effetto di uno banalmente corretto:Che cianciate contro un assessore di spessore che conosce pure l’anno sabatico???!!!!

  5. Ignorantoni!!! Siccome il medium è il messaggio,un manifesto sbagliato fa più effetto di uno banalmente corretto:Che cianciate contro un assessore di spessore che conosce pure l’anno sabbatico???!!!!

  6. Arcai è riuscito ad attirare l’attenzione con un gesto, consapevole o meno, di grande effetto mediatico che sarebbe piaciuto a d’Annunzio, il quale peraltro aveva per la morte una passione sessuale oltre che artistica. Sto leggendo in questi giorni l’originale libro ‘Manuale del Rivoluzionario’ pubblicato da una casa editrice che non conoscevo, Tre Editori, in cui il curatore, con imponente lavoro, ha raccolto tutti i testi rivoluzionari dell’Immaginifico. E dove, a parte ricordare o apprendere la stima che lo stesso Lenin aveva per lui, il Nostro esclama nel ‘Cantico per l’ottava della vittoria’: ”Sto tra la vita e la morte, vate senza corona…Sto tra la morte e la vita, sopra il crollo del mondo”. Bellissimo! E complimenti ad Arcai.

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