Agguato e tentato stupro a una 26enne mentre si reca al lavoro, ora è caccia all’uomo

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Non sono ancora le sette di mattina, una 26enne si sta recando a piedi al lavoro percorrendo via Industriale. A un certo punto sbuca dal nulla un nordafricano, sui 30-35 anni, grande e grosso. Ha già i pantaloni abbassati, spinge la ragazza contro un muro e le chiede un rapporto. La giovane è bloccata, dalla paura e dalla forza del bruto che la immobilizza, ma riesce ad urlare a squarciagola. Solo a quel punto l’immigrato si spaventa pensando che qualcuno potrebbe aver udito le grida, e se la da a gambe levate.

Questo quanto successo ieri mattina a una bresciana. Dopo l’episodio la giovane ha immediatamente chiamato il 113. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri, che grazie all’identikit si è messa sulle tracce dell’uomo. Nelle settimane precedenti il tentato stupro l’uomo aveva già incrociato la 26enne, ma si era limitato a pesanti apprezzamenti. Ieri è passato all’azione.
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. ma basta ! ogni giorno una donna uccisa o stuprata. basta con la violenza sulle donne. tutta la solidarietà alla ragazza ed a tutte le donne vittime della violenza di una cultura che dobbiamo cambiare.

  2. sempre nordafricani.. PAZZESCO. La Boldrini vuole anche dare la cittadinanza a tutti.sempre nordafricani.. PAZZESCO. La Boldrini vuole anche dare la cittadinanza a tutti.

  3. Dici cose false. basta leggere i giornali e vedere che gli autori delle violenze contro le donne sono sia italiani che stranieri, accumunati da una cultura che concepisce le donne come oggetto/proprietà. Non ricordi la strage di san polo dell’anno scorso con 4morti? La cittadinanza di cui parli é per i bambini nati in Italia: cosa centrano i bambini con la violenza sulle donne?

  4. evvai…un altra risorsa a cui saremo noi italiani obbligati (tra 30 anni) a pagargli al pensione sociale , per ora siamo obbligati solo a pagargli vitto alloggio scuola e sanita’…non disperate che 30 anni passano alla svelta

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