Trentasei rate per restituire 47 euro anticipati dall’Inps

0

 

La storia raccontata da Severino Venturelli, cittadino di Gussago in pensione, è di quelle davvero surreali. E’ lo stesso Venturelli a spiegarlo in una lettera. Nel 2010 l’Inps gli ha pagato 47 euro di pensione in più preavvertendolo che non era sicura che ne avesse diritto, ma a distanza di tre anni ora gli è arrivata un’altra lettera, sempre da parte dell’Inps, che gli chiede la restituzione di quei 47 euro in 36 comode rate da 1,305 euro. Da qui l’indignazione del pensionato bresciano che, carta e penna alla mano, ha scritto un’accorata lettera ai giornali per denunciare l’accaduto: “Questa perla la dice lunga sulla certezza del diritto che in Italia non esiste più – e continua rivolgendosi al direttore dell’Inps – Sarà anche il migliore dirigente del mondo ma si rende conto di quanto tempo ha fatto perdere a se stesso e ai suoi collaboratori per recuperare 47 euro? Quanto tempo si perderà in futuro per gestire le rate mensili? Di sicuro i soldi recuperati non giustificheranno le spese e le energie sostenute per l’operazione". Da parte sua il direttore dell’Inps, Antonio Maria Di Marco Pizzongolo, sentito dal Corsera di Brescia non si è scomposto e ha precisato che il recupero dei 47 euro erogato in via provvisoria nel 2010 è doveroso dopo le necessarie verifiche reddituali. Ha precisato, inoltre, che la scelta di distribuire sul massimo possibile le rate deriva dal fatto di pesare il meno possibile sulle finanze del pensionato. Ma se ciò non andasse bene per Venturelli c’è pronta un’altra opzione: “il recupero di altra mini-rata sulla pensione di giugno e il saldo della totalità del debito sulla pensione di luglio”.

Comments

comments

LEAVE A REPLY