Rondinelle, brutto scivolone a Livorno. E’ l’addio al sogno play-off?

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Livorno, come quattro anni fa. Tre a zero per loro, come quattro anni fa. E come allora probabilmente dovremo dire addio al sogno di salire nella massima divisione. Le Rondinelle tornano dalla Toscana con una sconfitta senza attenuanti. A parte un’occasione nei primissimi minuti con Scaglia, il Brescia praticamente non entra mai in partita e subisce il gioco di una squadra (e il sostegno dei tifosi, 10mila spettatori, un pubblico già da Serie A) che dimostra di meritarsi di salire in A, e potrebbe succedere già oggi se il Verona perdesse o pareggiasse a Castellammare di Stabia e l’Empoli perdesse in casa con il Cittadella, oppure servirà la vittoria con il Sassuolo nell’ultima giornata. Per il Brescia speranze praticamente al lumicino: probabilmente non basterebbe vincere contro il Varese se la terza in classifica metterà più di 9 punti tra sè e la quarta.

La partita. Il Brescia si rende pericoloso solo al 7°: Scaglia ruba la palla a Emerson appena fuori dall’area di rigore e prova la conclusione, ma Fiorillo è attento e devia in corner. Passano 4 minuti e il Livorno passa con Belingheri, che trova il tap-in vincente dopo una conclusione dalla distanza di Dionisi respinta (male) da Arcari. Il raddoppio arriva al 25° e porta ancora la firma di Belingheri: gol fotocopia del trequartista amaranto, che segna ancora sfruttando una respinta corta di Arcari, incapace di trattenere il bolide mancino dai 35 metri di Emerson. Il Livorno gestisce il risultato fino all’intervallo senza rischiare. La ripresa dura praticamente solo 13 minuti, il tempo necessario al Livorno per chiudere il match: Dionisi scambia con Paulinho, poi si libera in area di Daprelà e trova lo spazio per battere Arcari. Il Brescia sparisce dal campo, e non sfrutta nemmeno due mezze occasioni da gol nel finale che avrebbero reso meno dura la sconfitta.

A fine gara i commenti sono molto sinceri. Arcari chiede scusa per le prime due reti (dimostrandosi uomo vero, non prendendo scuse). Calori ammette che il Brescia è stato sovrastato dagli avversari, che hanno meritato la vittoria e probabilmente la A. Sabato c’è il Varese: «Ci abbiamo creduto fino ad ora, sarebbe un delitto mollare adesso che c’è ancora la possibilità di centrare un traguardo che, non dimentichiamolo, non era nei programmi di inizio stagione».
(a.c.)

Il tabellino

Livorno-Brescia 3-0

Marcatori: 10′ p.t. Belingheri (L), 24′ p.t. Belingheri (L), 12′ s.t. Dionisi (L).

LIVORNO (3 4 1 2): Fiorillo; Bernardini, Emerson, Ceccherini (41′ s.t. Decarli); Schiattarella, Luci (Cap.), Duncan, Lambrughi; Belingheri (44′ s.t. Dell’Agnello); Paulinho, Dionisi (37′ s.t. Salviato).
Allenatore: Nicola
Non utilizzati: Mazzoni; Gemiti, Molinelli, Bigazzi

BRESCIA (4 3 2 1): Arcari (Vice Cap.); Zambelli (Cap.), De Maio, Caldirola, Daprelà; Lasik (8′ s.t. Sodinha), Rossi, Finazzi; Scaglia (25′ s.t. Maximiliano), Corvia (13′ s.t. Benali); And. Caracciolo.
Allenatore: Calori
Non utilizzati: Cragno; Ant. Caracciolo, Picci, Mitrovic.

Arbitro: Sig. Renzo CANDUSSIO della Sezione A.I.A. di Cervignano del Friuli.
Assistenti: Sig. Andrea CHIOCCHI di Foligno e Sig. Valerio PEGORIN di Latina.
IV Ufficiale: Sig. Diego ROCA di Foggia.

Ammoniti: 5′ p.t. And. Caracciolo (B), 23′ p.t. Lasik (B), 40′ p.t. Schiattarella (L), 41′ p.t. Belingheri (L), 42′ p.t. Rossi (B), 9′ s.t. Caldirola (B).
Espulsi: Nessuno

Angoli: 3-1
Recupero: 0′ p.t. e 3′ s.t.

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