Stop definitivo al macello di Manerbio, Bisinella (Pd): “Sempre più convinto della bontà delle nostre idee”

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L'ex segretario provinciale Pietro Bisinella
L'ex segretario provinciale Pietro Bisinella

“Chi è causa del suo mal … pianga sé stesso”. E’ il laconico commento di Pietro Bisinella, sindaco di Leno, alla notizia del definitivo abbandono da parte del signor Pini del progetto del megamacello di Manerbio. “Come sempre Pini cerca di mischiare le carte – afferma Bisinella – e di attribuire ad altri insuccessi e mancate realizzazioni che sono del tutto ascrivibili alla sua carenza di documentazione progettuale e all’ostinazione di non voler sottoporre tale intervento alle procedure di valutazione ambientale e strategica e alle valutazioni di impatto ambientale. Procedure previste dalla legge, che ogni serio imprenditore istruisce preventivamente e che a quanto pare hanno spaventato in modo irrevocabile Pini. Evidentemente le rassicurazioni di qualche parte politica o di qualche amico lo avevano convinto che a Brescia, e in particolare nella Bassa, le leggi italiane fossero derogabili”. E’ un fiume in piena il sindaco Bisinella: “Se questi sono gli insormontabili ostacoli sui quali si è arenato questo grande progetto, siamo oggi ancora più di ieri convinti della bontà della nostra azione, che aveva come unico obiettivo quello di capire la reale possibilità di creare questi fantomatici 800 posti di lavoro e di comprendere appieno l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, non solo di Manerbio, ma di tutta la Bassa. Stendo un velo di pietoso silenzio sulla totale mancanza di un piano industriale che giustificasse i 50 milioni di investimento tanto sbandierati quanto totalmente irrintracciabili in qualsiasi documento amministrativo. Spero che con le prossime elezioni del 26 e 27 maggio Manerbio abbandoni per sempre la politica dei bliz edificatori a ridosso dei confini dei comuni limitrofi e ritorni alla sana abitudine della concertazione e condivisione di progetti urbanistici che possono avere una valenza sovracomunale, valenza che ha caratterizzato le amministrazioni precedenti e che ha saputo garantire benessere, occupazione e sviluppo a tutti i manerbiesi e alla Bassa stessa”.

 

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  1. ADESSO,CITTADINI DELLA BASSA,VI CONTENDERETE I POSTI DI LAVORO CON GLI INDIANI…,E POTRETE CONTARE ,A FINE MESE,SULL’ARIA FINE E L’ACQUA LIMPIDA DELLE ROGGE..,NUOVO SOTTOSVILUPPO.

  2. Grazie sig. bisinella per averci finalmente fatto capire da che parte sta il Pd.800 potenziali posti di lavoro andati in fumo,allucinante.Ora vuol far credere che fosse tutto fumo,ma la gante non e’ stupida e capisce la vostra scellerata politica.

  3. Solo carrozzoni pubblici nel futuro lavorativo degli italiani? Facciamo fuggire chi crea valore aggiunto. Restera’ la miseria. Grazie compagni.

  4. Le valutazioni ambientale e strategica (VAS) e di impatto ambientale (VIA) hanno dissuaso i bresaolisti valtellinesi Pini dall’insediarsi nella bassa con qualche milionata di maiali non padani da macellare: come dire che, se si riesce a farla franca, l’obiettivo è raggiunto. Che non era certo quello dell’occupazione dei padani indigeni bassaioli, ma della mano d’opera che meno costa e meno diritti ha da rivendicare. Bravo, Bisinella.

  5. fa strano che proprio lui faccia il santerello ,quando voleva far edificare sempre nella stessa zona il piu grande centro commerciale d’italia o piu trovando il diniego del sindaco di manerbio.
    siete politici, niente di piu che venditori di aria fritta !!!

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