Multanova, solo l’anno scorso la Provincia ha incassato 15 milioni di euro

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Un tesoretto non indifferente. Ammonta complessivamente a 15 milioni di euro l’incasso delle contravvenzioni del 2012 derivante dai multanova installati su strade provinciali. E’ quanto emerso ieri nella seduta congiunta delle Commissioni Sicurezza e Bilancio del Broletto, occasione per fare il punto su quello che dovrebbe essere il penultimo anno di vita della Polizia Provinciale, destinata a chiudere assieme all’ente a fine 2013 (in quale modo e con quali conseguenze è tutto da verificare).

I 15 milioni sono stati realmente incassati, e quindi messi a bilancio consuntivo. La metà sarà impiegata per interventi sulle strade, soprattutto manutenzioni (in alcuni casi assolutamente necessarie viste le buche causate dalle abbondanti piogge). Le multe staccate complessivamente ammonterebbero a 21 milioni, una cifra molto ingente soprattutto se si considera che gli autovelox intsllati, a rotazione, sul territorio sono solo 12. Per quanto riguarda il destino dei 90 agenti della Polizia Provincia, l’assessore alla Sicurezza Mario Maisetti assicura che nessuno di questi rimarrà senza lavoro.
(a.c.)

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  1. Si tratta palesemente di una entrata extratributaria provinciale realizzata con metodologie quali la mancata, ma mai realisticamnete motivata, constatazione contestuale dell’infrazione al codice della strada. La Cassazione si è espressa chiaramnete contro tale pratica anchè perchè determina la decurtazione dei punti patente che viene iragionevolmente delegata, come rilevazione sanzionatoria del conducente, al propritario dell’autovettura. A tutti consiglio di ricorrere sempre contro la sanzione in particolare per quelle rilevate sulle tangenziali, dove esiste tempo e spazio fisico per procedere alla constazione immediata dell’infrazione.

  2. Avanti con le capziosita’ da azzeccagarbugli. Quel che conta e’ il cavillo o la sostanza? Questi signori, violano o no il limite di velocita’ mettendo a rischio prossimo? E’ cosi’ necessario farsi vedere saputi, signor Piergi?

  3. …bel modo per fare cassa…SOLO quello è lo scopo!!!
    Esistono altri modi per far rispettare i limiti di velocità.
    E poi dove vanno a finire tutti gli introiti se poi abbiamo le strade in queste condizioni? E ancora a dar colpa al maltempo…
    Per ragioni di lavoro viaggio spesso in Svizzera, nazione alle prese col maltempo(acqua, neve e ghiaccio), 9 mesi all’anno e credetemi, come potreste anche ben osservare voi, visitandola, le strade sono a dir poco PERFETTE. Non esistono tombini più alti o più bassi rispetto la sede stradale e non esistono buche o avvallamenti, di nessun genere. Aggiungo anche che ai bordi strada esiste anche un canale di scolo con il compito di evacuare tutta l’acqua presente sulla sede stradale, rendendole sicure.
    Quindi che non mi si dica che il denaro delle contravvenzione serve per il ripristino delle stesse perché le abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Strade da terzo mondo, in una nazione che si reputa civile.

  4. Caro Piergi, informati bene su come finiscono i ricorsi contro quelle multe. E informati anche sulle leggi, prima di mal consigliare i tuoi amici

  5. Molto bene. Chi corre è un potenziale omicida, oltre che un trasgressore del Codice della Strada, cioè della Legge. Le multe andrebbero triplicate.

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