Le Rondinelle debuttano con un pareggio ai playoff: contro il Livorno finisce 1-1

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Il Brescia si gioca la qualificazione in serie A ai play off. E il primo, decisivo, match è in casa contro il Livorno. Il ritorno, invece, è in programma domenica 26 maggio alle 20,45 al Picchi di Livorno. Diecimila i tifosi che hanno deciso di seguire l’incontro al Rigamonti. Il match è anticipato da qualche tensione. Il portiere toscano, intorno alle 17.30, verifica le condizioni del campo e il pubblico bresciano lo fischia. Mazzoni mostra il dito medio alla curva e ne nasce un po’ di parapiglia che coinvolge anche alcuni giocatori e dirigenti delle rondinelle.

L’incontro si apre con Livorno all’attacco. Emerson tira da fuori area (6′) e Arcari è costretto a smanacciare la palla per salvare la porta. Il Brescia esce timidamente dalla propria metà di campo. Ma non si rende pericoloso: quattro calci d’angolo in pochi minuti non portano a niente. La prima occasione da rete arriva al 25′ ed è di marca toscana Schiattarella brucia la difesa bresciana sul filo del fuorigioco: Arcari e Scaglia evitano il peggio. Al 35′ però il Brescia passa in vantaggio. Angolo di Scaglia, e Caracciolo devia in rete di testa siglando il goal numero 103 (è il miglior marcatore di sempre della storia bresciana). I padroni di casa sfiorano anche il raddoppio al 41′ con una bella azione che coinvolge Corvia, Scaglia e Sodinha, ma il tiro di quest’ultimo finisce alto. Un minuto più tardi il brivido è opposto: Arcari si supera togliendo da sotto la traversa il bel tiro di Berlinghieri. Fine primo tempo.

Il match si riapre con Livorno all’attacco. Berlinghieri è subito (2′) pericoloso di testa sulla punizione di Emerson. Ma la palla finisce sul fondo. Il pareggio arriva comunque al 6′: Arcari sbaglia i tempi dell’uscita su un cross: Paulinho ne approfitta e insacca a porta vuota. Al 10′, ancora, Arcari è provvidenziale in uscita. Tre minuti più tardi, finalmente, si rivedono le rondinelle. Sodinha ci prova da lontano. Inutilmente. Al quarto d’ora Zambelli è costretto ad abbandonare il posto a Lasik. Sette minuti dopo i padroni di casa reclamano il rosso per un fallaccio a centrocampo di Lambrughi su Rossi. Alla mezz’ora il Brescia sfiora il nuovo vantaggio: Caracciolo si supera e serve un pallone d’oro in area per Corvia, ma la rovesciata di quest’ultimo finisce sopra la traversa. Al 32′ una bruttissima notizia per le rondinelle: Caracciolo cade e batte il gomito sinistro. E’ costretto a lasciare il campo in barella. Nel recupero l’ultimo brivido. Finazzi tira una bomba dal limite, ma Mazzoni salva porta e risultato. Finisce 1-1.

BRESCIA – LIVORNO: 1-1

BRESCIA (4-3-1-2) Arcari; Zambelli, De Maio, Daprelà, Scaglia; Rossi, Budel, Finazzi; Sodinha; Caracciolo, Corvia. (Russo, Antonio Caracciolo, Lasik, Arias, Benali, Picci, Mitrovic). All. Calori.
LIVORNO (3-5-1-1) Mazzoni; Ceccherini, Emerson,De Carli; Schiattarella, Luci, Gentsoglou, Duncan, Lambrughi; Belingheri; Paulinho. (Aldegani, Gemiti, Salviato, Dionisi, Molinelli, Bigazzi, Dell’Agnello). All. Nicola.
Arbitro: Ciampi di Roma.
Reti: 35′ pt  Caracciolo, 6′ st Paulinho.
Note: spettatori 10.000 circa. 

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  1. una parola sola : INGUARDABILI !!!! PARE UN ALLENAMENTO, NESSUN FURORE AGONISTICO, A PASSEGGIO IN CAMPO…..MANICA DI BIDONI !

  2. mi sono commosso come corioni nell’ammirare questo squadrone in campo, davvero un ottimo spettacolo ! a leggere le pagelle del giornale di bs poi mi commuovo ancora di più….vedo un 7,5 a caracciolo, arcari 5,5…..mentre meritava uno zero…..
    anche se per puro caso e pura fortuna dovessimo risalire in a, cosa ci faremmo poi ? un campionato da marionette come sempre con una squadra messa in piedi per far ridere i polli e umiliare i tifosi come quella del centenario ? oppure un calcio mercato di fetecchie e scartini finiti rotti come d’uso ? oppure per ottenere quegli introiti tv e quella bella fetta di milioni che servono alla causa corioniana per rimpinguarsi le panze ? meglio rimanere dove siamo, almeno quì in b vivacchiamo senza infamia nè gloria ….lì meritiamo di stare a vita !
    questa non è una squadra, è un accozzaglia di pedatori messa lì alla viva il parrocco, con un giuoco alla viva il parrocco…anche se per il corione ora calori è un grande allenatore…

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