Labolani torna ad attaccare i Guerrilla Gardening: venite in Comune ad aiutarci

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Continua la polemica tra Labolani e i Guerrilla Gardening per le piantine messe dal gruppo tempo fa e poi sradicate dal comune. Con una nota l’assessore al Verde di Palazzo Loggia  torna ad attaccare il gruppo dei Guerrilla che nei giorni scorsi avevano deciso di intervenire di nascosto per riqualificare un piccolo spazio verde pubblico.La piantumazione non era piaciuta all’Assessore che l’aveva definita un cattivo segnale. Il gruppo green accusa il Comune di aver leso così parte del verde, ma Labolani rassicura che quelle piantine sono sane e salve. L’assessore, quindi, rinnova – con tono polemico – l’invito agli attivisti a contattare il Comune per farsi carico di uno spazio secondo le regole stabilite dal Comune.

 

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE 

Al gruppo Guerrilla Garden: ma state scherzando?! Non avete forse letto la mia mail precedente?! A che gioco state giocando?! Ve lo ripeto ancora. Primo: non si è attesa alcuna “chiusura dei seggi elettorali” per intervenire sull’aiuola che avete manomesso! Secondo: non ho mandato proprio nessuno! I miei uffici intervengono ogniqualvolta qualcosa non corrisponda nella regolarità del verde pubblico (ripeto “pubblico”, il che non significa che chicchessia possa metterci mano a suo piacimento…). Torno infine a ricordare che neanche un singolo fiorellino è stato buttato via, ma è stato portato presso i nostri magazzini. Attendevo poi che qualcuno dei fantomatici guerriglieri per il verde si mettesse in contatto con i nostri uffici per un incontro: nessuna mail, nessuna telefonata, nessuna voce e certo nessuno che, mettendoci la faccia, si sia presentato! Per noi sarebbe stato un piacere mettere a disposizione di volenterosi cittadini degli spazi di cui occuparsi (secondo le regole). Di questi personaggi ancora attendo (a questo punto temo in vano) nomi e cognomi, anche se ormai hanno capito tutti che dietro i Guerrilla ci sono più che altro simboli politici…. Se è Legambiente che, nella sua politica diffamatoria tipica degli ultimi anni, si nasconde tra i volti bianchi dei “Garden”, questo è un capitolo politico! E non ha nulla a che fare con il decoro e il verde urbano! L’unica guerrilla esistente, amo ricordare, è quella che purtroppo ancora sopravvive nei paesi comunisti del sud-est asiatico e sud-america. Pertanto: chi vuole offrire collaborazione e volontariato al nostro Comune si faccia avanti, lo aspettiamo a braccia aperte! In particolare mi piacerebbe veder prendersi cura (seriamente e non per slogan elettorali) del verde di Brescia che tanto amo e per cui tanto ho lavorato, proprio i rappresentanti di Legambiente che sono stati votati nelle liste di centro-sinistra… forza, vi aspetto. 

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  1. Labolani si sta dimostrando un grande statista: c’è la crisi, il suo sindaco deve vincere ilballottaggio e lui se la prende con tre cittadini che hanno deciso di ripiantumare di nascosto un’aiuola…. Sembra una barzelletta… E poi scusate: che ce ne facciamo dei fiori in magazzino????? Mah

  2. più che ridere ci sarebbe da piangere ! In ogni caso le preferenze a Labolani alle comunali sono il giudizio del suo operato.

  3. L’intelligenza (politica) di Labolani si vede dalla reazione a una allegra provocazione di un gruppo di ragazzi. Incredibile che si metta lì a scrivere una lettera. Parliamo di cose serie: e se la prossima amministrazione ( metti che vinca Del Bono) chiedesse i danni a Labolani per le spese folli fatte per spostare e reinstallare la pensilina? e i soldi per il Bigio. e i soldi per progettare unCubo Bianco? etc etc

  4. L’unico verde che ama l’Assessore al Verde Pubblico Labolani è il verdissimo prato seminato nell’inutile piazza dei "burattini" (sigh!! altri soldi pubblici sperperati). Comunque dobbiamo dargli atto che qualcosa di buono ha fatto il nostro Assessore: ha convinto i cittadini bresciani a non votarlo. Grazie di esistere.

  5. Quanto è costata al contribuente bresciano la progettazione del cubo bianco ? Possiamo avere una cifra ? ( esatta al centesimo ! )

  6. Parla, il Labolani, come se stessero per rinnovargli la patente di Assessore in Comune. Temo purtroppo per lui che dovrà appellarsi a quella che mai in tanti lustri lo ha tradito (si parla di politica ovviamente): la Beccalossi. Magari con l’intercessione del buon La Russa, gli troverà uno strapuntino se non proprio una poltrona in ambito regionale. Auguri, Mario, non ti dimenticheremo.

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