Operazione ripopolamento trote nel Lago di Garda, un gruppo di bambini protagonisti dell’iniziativa

0

Sono stati i bambini – potenziali gestori del territorio nel futuro – i veri protagonisti di un’operazione di ripopolamento delle trote nel Lago di Garda, un’attività di salvaguardia ambientale promossa dal Servizio di Tutela Faunistico Ambientale della Provincia di Verona e da Gardaland SEA LIFE Aquarium. Per realizzare questo interessante progetto, che ha coinvolto una cinquantina tra piccoli e grandi, i biologi di Gardaland SEA LIFE Aquarium –  in sinergia con il Servizio di Tutela Faunistico Ambientale della Provincia di Verona – hanno coinvolto i tecnici e gli ittiologi dell’incubatoio ittico di Bardolino. Questi ultimi hanno trasportato, in uno speciale camion, mille giovani esemplari di trota Fario della dimensione di 15 cm. Le giovanissime trote sono poi state trasferite in appositi sacchetti, riempiti di acqua e addizionati con una speciale miscela di ossigeno per garantire il trasporto in massima sicurezza su un battello di Navigarda. Successivamente il battello, con il prezioso carico, è partito con destinazione porto di Peschiera del Garda dove lo attendeva un trepidante gruppo di bambini. Una volta saliti tutti a bordo, l’imbarcazione ha raggiunto il Lido Ronchi, il fronte lago prospiciente Gardaland, dove ha avuto inizio l’inusuale “attività di semina”. Tale operazione ha visto coinvolti in prima persona i bambini che, dopo aver ricevuto una breve ma coinvolgente spiegazione didattica da parte di uno degli esperti dell’incubatoio ittico, hanno liberato, con entusiasmo e molta attenzione, le piccole trote nelle acque benacensi. Terminata l’inconsueta esperienza, il battello con i suoi passeggeri è rientrato al porto dove li attendeva il Responsabile Servizio di Tutela Faunistico Ambientale della Provincia di Verona, Ivano Confortini, che ha consegnato loro un piccolo volume di approfondimento sulla flora e la fauna del Lago di Garda. “La Provincia di Verona ha sostenuto molto volentieri questo progetto: prima di tutto perché l’immissione che è stata fatta rientra nei nostri obiettivi per la conservazione dell’ambiente e poi perché i bambini sono i potenziali fruitori del territorio nel futuro.”

 

 

 

Comments

comments

LEAVE A REPLY