Aspettando le cure al Civile muore una bambina: la famiglia pronta a fare causa

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Stamina era e rimane disponibile alla sperimentazione del suo metodo ma ancora non sono arrivati contatti ufficiali, né da parte del ministero, né dall’Istituto Superiore di Sanità, né dall’Aifa, per partire. La denuncia arriva dallo stesso fondatore di Stamina, Davide Vannoni, che avverte del rischio che si stia "perdendo tempo", proprio nel giorno in cui rivela che è morta una bimba (Sofia Parisi), affetta da Sma1, lo scorso due giugno, "la prima vittima della legge" sulle staminali approvata a fine maggio dal Parlamento. E la famiglia, come conferma anche il papà della bimba, Claudio Pirisi, sta valutando se fare causa, perché, dice Vannoni "si profila l’omicidio volontario".

Non si tratta della piccola Sofia di cui si è occupata la trasmissione le Iene. Il caso seguito da Giulio Golia riguarda Sofia De Barros,c he sta bene e sarà a Brescia per la seconda infusione di staminali il 10 giugno, con un po’ di ritardo rispetto ai programmi, ma in discrete condizioni di salute assicurano Guido e Caterina, il papà e la mamma della bimba di Firenze.

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