Del Bono sceglie la giunta. I nodi: le donne e gli assessorati di Lavori pubblici e Urbanistica

0

Il neo sindaco Del Bono ha confermato di voler mettere in piedi la giunta entro una settimana. Alcuni nomi sono già noti come Laura Castelletti alla Cultura (oltre che vicesindaco), Marco Fenaroli alla Casa e all’Integrazione, Felice Scalvini ai Servizi Sociali, Federico Manzoni alla Mobilità. La volontà, scrive il Brescioaggi, sarebbe di inserire nella rosa almeno altre due personalità non politiche. Per il Bilancio circola il nome di Marco Nicolai, vicepresidente della Fondazione San Benedetto, mentre per il Commercio quello di Antonio Massoletti, neopresidente provinciale della Confesercenti e anima del consorzio Bresciacentro. Le due questioni più aperte sono: le tre donne da inserire in giunta e gli assessorati di Lavori pubblici e l’Urbanistica. Il neo sindaco ha ricordato ieri l’intenzione di avvalersi di personalità che si sono messe a disposizione per dare una mano, nei due campi di Sanità ed Expo. 

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Emilio, come ho già scritto, scegli un assessore del centro destra…sarebbe un bel segnale! Scegliamo lo bene fra ex consiglieri comunali o presidenti di circoscrizione…

  2. Ma si: i nomi non mancano. Labolani, Arcai, Orto; oppure Lini e Garzetti. Sarebbe un bel gesto. In fondo anche Paroli è sempre stato generoso con l’opposizione: non ricordo il nome dell’assessore da luiscelto tra le fila del centrosinistra, magari mi aiuta Laura V. a ricordarlo?

  3. Emilio ha sempre detto che avrebbe aperto alle opposizioni…questo e’ un modo intelligente. Poi se altri hanno sbagliato non vuol dire che anche noi dobbiamo sbagliare. No?

  4. ma chissenefrega dell’opposizione e delle logiche interne del PD. Emilio, scegli con l’unico criterio della competenza. Aprire alla società civile e slegarsi dai poteri forti. Utopia?

  5. Io mi sento diverso dal cdx, per questo non vedrei male la scelta di una persona non csx che faccia l’Assessore con Del Bono. Non la vedrei male, anzi, sarebbe un segnale che il PD ha in mente un progetto diverso rispetto al cdx. No? È ben venga la scelta tramite Bs News.

  6. MA NON SI DOVEVA CAMBIARE ARIA??
    AL BILANCIO NICOLAI – VICEPRESIDENTE DELLA FONDAZIONE SAN BENEDETTO DELLA QUALE PROMOTORE GRAZIANO TARANTINI E LA MAGGIOR PARTE DEGLI ASSOCIATI SOSTENITORI DI PAROLI
    AL COMMERCIO – ANTONIO MASSOLETTI INTIMO AMICO E GRANDE SOSTENITORE DI MAURIZIO MARGAROLI EX ASSESSORE AL MARKETING GIUNTA PAROLI – MASSOLETTI E’ ANCHE FONDATORE E SOSTENITORE DEL CONSORZIO BRESCIA CENTRO PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL MARKETING DURANTE TUTTO IL PERIODO DELLA GIUNTA PAROLI – MA SE NELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI DEL BONO SI E’ COSTANTEMENTE E VIVAMENTE AFFERMATO CHE IL COMMERCIO NEL CENTRO STORICO A CAUSA DELLA GIUNTA PAROLI E’ STATO RIDOTTO AD UNA CATASTROFE – PERCHE’ ADESSO IL NEO SINDACO VUOLE AVVALERSI DELLE STESSE PERSONE CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA DISTRUZIONE? MA LA VOGLIAMO CAMBIARE L’ARIA????

  7. Spero che l’opposizione non accetti piccole deleghe assessorili. Non ha senso accettare incarichi di nessun peso da chi ha condotto battaglie strumentali, senza rispetto della verità per cinque anni. Non si deve accettare nulla da chi non ha avuto alcun rispetto per le persone. L’opposizione deve essere aspra sui temi, ma onesta, non strumentale e non becera, al contrario di quella che fu l’opposizione della sinistra nella vicenda delle carte di credito a nella vicenda dei cassonetti dipinti di rosa, ad esempio. Del Bono, persona perbene, ha perso autorevolezza facendosi strumentalizzare e trascinare nelle polemiche montate dalla parte becera del suo schieramento. Ha vinto le elezioni ( non per questo, ma per la pochezza di molti assessori della giunta Paroli), ma ha perso in immagine: ha subito le pressioni, dimostrando di aver poco carisma.

  8. d’accordo al 100% con "cambiamo l’aria"…Nicolai non lo conosco, ma il pedigree CL mi fa rabbrividire. Su Massoletti non capisco.
    Spero siano errate queste voci!
    Avanti con scelte tipo Scalvini e Manzoni…

  9. La liberazione da Comunione e Liberazione ? Quando mai: al contrario, si resta in comunione con Comunione e Liberazione. E questo è solo l’inizio. C’è un grande albero, una sequoia, sotto le cui fronde si sta al fresco e non si prendono mai colpi di sole: si chiama consociativismo spartitorio.

  10. Scalvini (confcooperative) al Sociale be’ e’ esattamente allineato alle tesi di Maione….. Il Gattopardo scritto de Emilio Del Bono

  11. direi proprio che parli a vanvera! anche perchè si parla di un professionista del settore da un lato e di un ragazzotto volenteroso dall’altro

  12. scusami gattopardo ma direi di si. vedi cv qui sotto trovato in rete

    Dei suoi 60 anni ne ha passati più della metà a sviluppare nuove realtà nel mondo delle cooperative e del non profit. Promotore e leader della cooperazione sociale negli anni ’80 e ’90 si è poi dedicato alla creazione di forme di rappresentanza più estese, partecipando alla promozione e alla nascita del Forum del terzo settore. In parallelo si è impegnato per creare strutture di finanza specializzata per l’impresa sociale, dando vita prima a CGM finanza, poi a Cosis e da ultimo partecipando alla nascita di Banca Prossima, della quale presiede il Comitato solidarietà e sviluppo.
    È copresidente di Cooperatives Europe, l’organizzazione di rappresentanza delle cooperative in europa e
    vice presidente dell’International Cooperative Alliance l’organizzazione mondiale alla quale fanno capo
    250.000 imprese cooperative e circa un miliardo di cooperatori. Insegna all’Università di Trento e ha promosso e diretto la rivista Impresa Sciale.
    Nel mondo delle fondazioni è stato consigliere di Fondazione Cariplo dal 2001 al 2006, è vicepresidente
    dell a Fondazione della comunità bresciana e consigliere della Fondazione Tassara ed ha promosso lo nascita
    di Assifero, che presiede dal 19 maggio 2004.

  13. Del Bono è un debole ed in quanto tale cercherà di mostrarsi forte mostrando i denti. Non gode della stima della Brescia "che conta" e questo lui lo sa. E’ e sarà un sindaco di passaggio, che ben rappresenta la mediocrità generale di questo momento storico.

  14. Un assessorato all’opposizione? Ma che caspita abbiamo votato a fare? E poi, con quale criterio dovrebbe essere scelto? Bah, e poi si festeggiava neanche l’Italia avesse vinto i mondiali… c’è qualcosa che non mi torna.

  15. Un assessorato all\’opposizione? Ma che caspita abbiamo votato a fare? E poi, con quale criterio dovrebbe essere scelto? Bah, e poi si festeggiava neanche l\’Italia avesse vinto i mondiali… c\’è qualcosa che non mi torna.

  16. Un assessorato all\’opposizione? Ma che caspita abbiamo votato a fare? E poi, con quale criterio dovrebbe essere scelto? Bah, e poi si festeggiava neanche l\’Italia avesse vinto i mondiali… c\’è qualcosa che non mi torna.

  17. Io ritengo che sia giusto, a differenza di altri partiti, fare un passo di collaborazione con il centro destra moderato, identificando una persona che, non da vecchio e passato assessore, ma da giovane possa essere visto come un punto di raccordo per un governo di larghe intese…e non vedo male qualche nome del centro destra.

  18. Oppure al centro destra il direttore generale? Scelto fra i soggetti che Laura indicava: ex consiglieri comunali o ex presidenti. Una figura intelligente…

  19. Ma se la scelta la devono fare in tanti insieme, si sceglie quello che è più gradito alla maggioranza. Cosa che mi sembra sia stata fatta il giorno delle elezioni. O no?

  20. In sostanza, si vuole che ritorni in voga la teoria ”dell’utile idiota”. probabilmente molti postcomunisti, non conoscono nemmeno le tattiche fondanti della politica PCI, ma l’hanno nel DNA.

  21. Se non erro, il tema sanità afferisce a norme, competenze e risorse in capo a Stato e Regione ed in parte pressochè infinitesimale al Comune (vedasi Spedali Civili). Lo stesso tema Expo, pur importante, è collocato a livelli decisionali e gestionali un po’ distanti da Brescia. Temo, invece, che vedere i due ambiti come priorità tali da comportare deleghe assessorili sia o stato suggerito o imposto a Del Bono da alcuni suoi compagni di viaggio. Come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

  22. Noi siamo diversi… Ma va là! Avere il coraggio di dire il perché si vuole imbarcare un assessore che faccia riferimento al centro destra non sarebbe un segno di dignità? No, tanto la gente non capisce nulla e gli basta un po’ di fumo (magari del termovalorizzatore) negli occhi. Ma da quando ci si scanna in campagna elettorale (assistendo ad una parte che praticamente non l’ha fatta, nessuno si chiede il perché?), si festeggia sguaiatamente e poi si scopre di essere buoni, democratici e partecipativi tanto da volere un assessore del "nemico" in giunta? Ma davvero pensate che abbiano tutti l’anello al naso? Credo che la risposta sia semplicemente che ora si devono pagare le cambiali.

  23. Curriculu Scalvini: nel mondo delle fondazioni è stato consigliere di Fondazione Cariplo dal 2001 al 2006, è vicepresidente della Fondazione della Comunità Bresciana e consigliere della Fondazione Tassara ed ha promosso lo nascita di Assifero, che presiede dal 19 maggio 2004. Quest’ultima parte del curriculum dice tutto a chi non è nato un mese, abita a Brescia e crede che Bazoli e Zalesky siano due indiscussi filantropi che si dedicano ai più bisognosi e a chi si deve affrancare dal bisogno, come diceva il Beato Tovini quando fondò la Banca San Paolo ed il Banco Ambrosiano…

LEAVE A REPLY