A Brescia due famiglie su cento sotto sfratto

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Con un comunicato il Comitato contro gli sfratti di Brescia e provincia e dell’Associazione diritti per tutti annuncia la propria adesione alla mobilitazione nazionale “Abitare nella crisi” per il blocco immediato e generalizzato di sfratti, sgomberi e pignoramenti.
DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Nel Bresciano una famiglia su 46 è sotto sfratto: la nostra provincia è tra quelle con il più alto indice di sofferenza abitativa. Brescia partecipa alla giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla rete “Abitare nella crisi” per il blocco immediato e generalizzato di sfratti, sgomberi e pignoramenti. In un quadro di crescenti contraddizioni sociali il prezzo della crisi economica lo stanno pagando i settori sociali subalterni: crescono disoccupazione e precarietà e sempre più persone non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, non solo nelle metropoli, ma anche nelle città più piccole e nei piccoli centri di provincia. Brescia, al riguardo, è purtroppo una delle province più colpite. Nel 2012 ci sono stati 2303 provvedimenti di sfratto, il 98% dei quali per «morosità incolpevole»: a perdere la casa sono famiglie senza reddito a causa della perdita del lavoro. Sono inoltre 3mila le famiglie in attesa di un alloggio popolare, ma le assegnazioni sono in media non più di un centinaio all’anno. In questo quadro, l’impegno di attiviste e attivisti per il diritto alla casa ha portato dal 10 settembre 2012 a oggi a ben 101 azioni di lotta: picchetti antisfratto, manifestazioni e occupazioni, due delle quali – l’Hotel Occupato di via Corsica, 21 e le Casette Occupate di via Gatti/via Zammarchi – sono state trasformate in centri per l’emergenza abitativa dal basso, in cui attualmente trovano alloggio una sessantina di persone. Nonostante l’emergenza abitativa sia quindi sempre più tangibile, continua la politica degli sgomberi e degli sfratti, con le speculazioni sulla casa che lasciano migliaia di alloggi e spazi sfitti, mentre ci sono sempre più persone senza tetto.

Per questo e per rilanciare il prossimo importante picchetto antisfratto ai danni di due nuclei familiari con 6 minori proprio nel Comune di Brescia In via Privata de Vitalis 5 ( mercoledì 26 giugno alle ore 8:00)l’Associazione Diritti per Tutti e il Comitato contro gli sfratti di Brescia e provincia indicono un presidio martedì 18 giugno 2013 davanti alla Prefettura  di Palazzo Broletto a Brescia dalle ore 17.00 per chiedere una MORATORIA GENERALIZZATA E IMMEDIATA DI SFRATTI, SGOMBERI E PIGNORAMENTI.

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UN COMMENTO

  1. Ma l’Aler in tutta questa faccenda cosa fa???? Potrei sapere il reddito delle famiglie assegnatarie di case popolari a Brescia?? E la percentuale di stranieri?????

  2. non per difendere le anziane signore della brescia bene che affittano in nero a 27 extracomunitari …. ma …. casa: diritto per tutti ? anche di chi l’ha comprata con sforzi e ne è proprietario e vuole affittarla in base alla Costituzione che dice che esiste la proprietà privata … a loro niente diritti ?

  3. Ma scusate ………. ma DUE FAMIGLIE su CENTO ……… non mi sembra veramente un DRAMMA !!! certo che per quelle due famiglie sarà un dramma ……… MA DI CHE PARLIAMO ???

  4. Cara Antonella due, leggo un’informazione sul sito epicentro.iss.it: Rispetto al 2001 il tasso di prevalenza globale del virus dell’Hiv nelle persone di 15-49 anni è rimasto stabile (0,8%). Seguendo il tuo ragionamento mi domando cosa ci preoccupiamo a fare.

  5. al 31/12/2012 nei primi 2500 posti della graduatoria ALER c’erano 1680 italiani e 820 stranieri. per chi dice che danno mle case solo agli extracomunitari. Prego documentarsi e non fare affermazioni per sentito dire.

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