Partiti i lavori in piazza Vittoria, inaugurazione nel 2014. Senza il Bigio ovviamente

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Sostituzione della pavimentazione, impermeabilizzazione, rifacimento completo delle grate di areazione del parcheggio sotterraneo, sistemazione dell’accesso alla metropolitana e, su tutto, la scelta da parte della nuova giunta di come utilizzare il piedistallo sul quale sarebbe dovuto stazionare il Bigio. Sono partiti con le transennature di giovedì gli ultimi lavori di rifacimento di piazza Vittoria.

Nel capitolato d’appalto sottoscritto dall’impresa di Giuliano Campana, vicepresidente nazionale del Collegio Costruttori, ed ex presidente del Collegio bresciano), i mesi a disposizione per la fine dei lavori sono 8, ma tutto potrebbe concludersi in anticipo di almeno un paio di mesi. Per capodanno i bresciani potrebbero avere di fatto una nuova piazza, completamente pedonalizzata e (forse) di nuovo appetibile per il commercio. Nelle ultime settimane si parla ad esempio dell’interesse dimostrato da McDonalds e da Rinascente per alcuni spazi sulla piazza, ora raggiungibile anche in metropolitana.

Il costruttore impegnato nel rifacimento della piazza, ricordiamolo (leggi la notizia), sarà lo stesso che si occuperà di riempire lo spazio vuoto tra la piazza stessa e via Dante, dove verrà realizzato un edificio da 18 appartamenti e spazi commerciali a pian terreno.
(a.c.) 

 

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  1. I Bresciani risparmieranno 450 mila euro che Paroli, Rolfi e Labolani avrebbero sperperato per un bruttissimo pezzo di marmo.

  2. un labo-ratorio di idee per decidere dove posizionare il labo-bigio. io lo metterei al rigamonti dinanzi alla labo-curva (gli mettiamo anche una sciarpa al collo)

  3. A Firenze nel 1504 nella commissione che doveva scegliere il luogo di esposizione del David di Michelangelo figuravano gli artisti famosi attivi in città: Sandro Botticelli, Filippino Lippi, Leonardo da Vinci, Pietro Perugino, Lorenzo di Credi, Antonio e Giuliano da Sangallo, Simone del Pollaiolo, Andrea della Robbia, Cosimo Rosselli, Davide Ghirlandaio, Francesco Granacci, Piero di Cosimo, Andrea Sansovino. A Brescia nel 2012 una commissione composta da Paroli, Rolfi e Labolani ha scelto di collocare il Bigio in piazza Vittoria.

  4. VERGOGNA! La nostra società sinistroide e dotata di una puerile fobia per il fascismo piena di pregiudizi riceverà tutto il meritatissimo sdegno dei posteri, almeno tanto quanto noi sdegnamo oggi i giacobini che abbatterono e fecero a pezzi la colonna con il Leone di San Marco in Piazza Loggia nel 1797, bellissima opera di fine XV secolo e all’epoca percepita esclusivamente come simbolo da atterrare.

    SPERO CON TUTTO IL MIO CUORE che sul quel piedistallo non verrà issata una qualche boiata partigiana, capace da sola di rovinare la piazza intera.

    In un’epoca tanto attena alla preservazione e all’integrità di arte e architettura, stiamo rovinando con le nostre stesse mani un bellissimo spazio, vissuto con spregevole pregiudizio.

  5. "puerile fobia per il fascismo"
    Tranquill o che i posteri lo rivaluteranno senza dubbio per i grandiosi meriti di quell’illuminata classe politica. La sinistra piena di pregiudizi se la prende sempre per quelle due-tre sviste di valutazione come l’entrata in guerra, le leggi razziali (ma blande), la censura ai mezzi di informazione…

  6. Le Balilla non dovrànno più partecipare alla Mille Miglia;le bici coi freni Balilla saranno escluse dall’eroica-strade bianche;domenica, armiamoci di zappe ed andiamo a riallagare il Polesine e la pianura POntina. W baffone

  7. Ma tutti quelli che erano scandalizzati della ricollocazione della statua in piazza perché vedevano una qualche rievocazione del fascismo, si sono accorti che il restante 99% della piazza ha comunque quello stile architettonico?

  8. Caro Roberto, o sei fascista, allora i discorsi finiscono, oppure dovresti capire che essere contro il fascismo e tutte le sue icone che ne ricordano i malfatti dovrebbe essere l’unico punto in comune tra destra e sinistra italiana. Ti ricordo che i partigiani non erano solo comunisti, ma anche liberali e democristiani e che se ora puoi dire quello che vuoi, puoi leggere questo sito, puoi aprire la tua fabbrichetta senza far parte a corporazioni che hanno ammazzato il nostro tessuto economico dell’epoca, e nessuno viene a spaccarti il culo perché non la pensi come lui è grazie anche a loro. La statua non è uno splendore artistico, non vale molto, ma è un pezzo della ostar storia per cui è giusto esporla, riproporla nel posto in cui è stata messa dal regime fascista è un gesto che non accetto, perché è come restaurare un simbolo di un tempo passato che ci ha portato dolore e rovine, ha limitato la libertà (che è la cosa più importante) e ha fatto morire tante persone innocenti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l mio povero zio, non comunista e ammazzato dai fascisti.

  9. Non serve essere fascisti, né comunisti, né di qualsiasi altra bandiera. Sono schierato solo da una parte: l’arte. Studio l’arte, la storia e l’architettura da anni e so come ogni periodo storico ha tentato di cancellare i propri scheletri nell’armadio con gravissimo danno al patrimonio culturale. Quello che non si è ancora capito è che di tutte queste povere pietre null’altro dovrebbe importare se non il loro altissimo valore documentario intrinseco, che scavalca il giudizio politico e anche quello artistico. Nel momento in cui dici ”la statua non è uno splendore artistico, non vale molto” fai la parte dell’architetto seicentesco che prende a picconate un intonaco affrescato del XII secolo perché ai suoi occhi è rivestito da dipinti talmente brutti e di scarso valore che non vale la pena conservarlo. IMPARARE DAI PROPRI ERRORI significa avere RISPETTO di QUALSIASI patrimonio culturale, specialmente il nostro, compresa questa povera statua, della quale non mi importa NULLA se non della statua in sé in quanto opera d’arte di un periodo storico che RISPETTO come rispetto QUALSIASI altro periodo storico a prescindere dalle cattiverie che ha prodotto. Vorrei solo vedere quel monumento intatto nella sua piazza integra così come è stata concepita, visto che abbiamo la possibilità di farlo, e non snaturato in un museo. Vorrei che questa storia non finisse con una brutta figura con i nostri nipoti e i nipoti dei nostri nipoti, che studieranno e avvertiranno il fascismo almeno tanto quanto noi oggi studiamo e avvertiamo la campagna d’Italia di Napoleone e che vorrebbero vedere l’antica piazza della Vittoria in ottimo stato di conservazione e integrità, con tutta la sua arte e i suoi monumenti, e che potrebbero ringraziarci per averlo permesso. LA STORIA INSEGNA SEMPRE: gli uomini vanno e le pietre restano. Che ci piaccia o no, tutti noi vivremo MOLTO MOLTO MENO del Bigio, che finirà in mano ai posteri: facciamoglielo arrivare bene, in modo dignitoso, e non decapitato come una statua di Minerva presa a mazzate da un barbaro. Ah, e se non si era ancora capito, tutto questo significa ”storicizzare”.

  10. Caro Roberto, durante gli scavi della metropolitana sono stati trovati i resti di un’antica torre medievale, tu lo saprai meglio di me, che è stata bellamente smantellata e portata altrove. Di quella non se ne è preoccupato nessuno, eppure stava lì da molto tempo prima dell’Era Fscista. Come tu dici l’arte è arte ed è appunto per quello che qualche volta è meglio che stia in un museo.

  11. Tutto quello che scrivi permeava sicuramente l’agire dell’allora assessore competente, no? Perchè tu che studi tanto, mai hai incontrato il concetto di simbolo, vero? La rampa del parcheggio la trovi sufficientemente storicizzata?

  12. Caro Roberto ti ringrazio per aver chiarito molto bene il concetto.Purtroppo a tanti il pregiudizio politico offusca la mente.E’ risaputo che a sinistra non si contempla l’obbiettivita’.W l’arte,W il Bigio

  13. E che concetto avrebbe chiarito? Che andrebbero riposizionate le statue di Stalin, Hitler e Pol Pot? Lo capite cosa sono i simboli?

  14. pietà non ne posso più!! Bigio si Bigio no!! patetici! nostalgici!! sieti fuori da ogni luogo e da ogni tempo!! Invece di essere contenti per il rifacimento e l’abbellimento di una piazza storica e centrale di Brescia! che tristezza.

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