Premio Lantieri: un’etichetta per il Primo Franciacorta Riserva

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E’ stato lanciato il 14 giugno alla Cantina Lantieri in occasione della presentazione della scultura di Federico Severino – per la valorizzazione del progetto architettonico della storica cantina – il primo Premio Lantieri: un contest per giovani talenti di visual design. Il concorso è finalizzato alla realizzazione dell’etichetta del Primo Franciacorta Riserva di Casa Lantieri in serie limitata.

“La Franciacorta oggi”, ha commentato Elena Lucchesi Ragni responsabile dei civici musei S. Giulia di Brescia, “è un esempio straordinario di salvaguardia del territorio e di valorizzazione delle risorse naturali e culturali e si distingue nel panorama italiano. Eppure ogni anno una parte cospicua di territorio è consumato in nome di un concetto sbagliato di sviluppo. L’iniziativa di oggi si inserisce al contrario a pieno titolo tra le esperienze meritorie che andrebbero replicate”.

IL PUNTO DI PARTENZA – Federico Severino, esponente di spicco della migliore scultura contemporanea e straordinario interprete del dialogo tra reale e immaginario, tra mito e sacro, ha fuso in un ampio pannello di bronzo tutti gli elementi che caratterizzano il nobile passato dei Lantieri e il laborioso presente dell’azienda vitivinicola: l’aquila stemma di famiglia, Dante, ospite nel castello di Paratico, la figura paterna, emblema della trasformazione aziendale, la vite e le diverse anime degli antenati condottieri, studiosi, politici, intellettuali.

 

L’AZIENDA, UNA STORIA SECOLARE – Tra le prime cantine ad aver iniziato la produzione di Franciacorta con rifermentazione in bottiglia, casa Lantieri era già nota nel ‘500 quando gli avi di Fabio Lantieri servivano il "Rubino di Corte Franca" alla corte dei Gonzaga di Mantova.

Oggi l’azienda produce 120.000 bottiglie di Franciacorta DOCG e 40.000 di Curtefranca rosso e bianco su un terreno vitato di circa 20 ettari, interamente coltivati dalla famiglia.

 

IL CONCORSO – Alla base del contest l’idea di valorizzare il territorio, la sua vocazione enologica, la sua capacità di fare arte, ma soprattutto il desiderio di offrire a giovani delle scuole di belle arti e design, l’opportunità di cimentarsi con un nuovo esercizio di stile per esprimere in un’etichetta la classe e l’eleganza di un vino che esalta il gusto della migliore tradizione vitivinicola della Franciacorta. Vi hanno partecipato ilNABA (Nuova Accademia di Belle Arti) e l’ACCADEMIA DI S. GIUGLIA di Brescia.

 

LA GIURIA – E’ composta da rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, dell’informazione, dell’arte e dell’enologia la commissione che valuterà i progetti grafici pervenuti, decretando il vincitore. Ne fanno parte, oltre a Fabio Lantieri e Federico Severino, anche Paolo Massobrio, giornalista, esperto di gusto, fondatore di Club (direttore responsabile di) Papillon, Luciano Ferraro, giornalista, curatore della rubrica Sapori&Amori de Il Corriere della Sera, Elena Lucchesi Ragni, responsabile dei civici musei di arte e storia di Brescia, Massimo Pagliari, architetto responsabile del progetto, e Angelo Valsecchi, presidente USPAAA (Unità di Salvaguardia del Patrimonio Archeologico, Architettonico e Artistico della Franciacorta e del Sebino bresciano).

 

“Sono arrivati oltre 100 lavori e senza timore di essere scontato”, ha annunciato Fabio Lantieri presidente della Giuria, “sarà davvero difficile esprimere un giudizio, perché l’apporto creativo di questi giovani designer è stato di grande qualità e originalità.”

 

IL PREMIO – Il vincitore del concorso, svelato a settembre, riceverà un premio del valore stimato di 2.000 € consistente in una somma di denaro (1.500 € netti), 12 bottiglie di Riserva Brut (Lantieri), e un week-end per due persone a Corte Lantieri, l’agriturismo con piscina e bike-sharing inaugurato in giugno.

 

IL PRIMO FRANCIACORTA RISERVA – La serata si è conclusa con la sboccatura à la volèe del primo vino della cantina Lantieri che ha riposato sui lieviti per ben 60 mesi. E’ un pas dosè del 2007 prodotto da una selezione di uve Chardonnay 80% e Pinot nero 20% vinificate in parte in barrique di secondo e terzo passaggio. Questa prima annata è una piccola partita di sole 2.000 bottiglie destinate a esperti e appassionati.

“La Franciacorta”, ha spiegato Luciano Ferraro de Il Corriere della Sera, “sta diventando un terreno di sperimentazione anche per la nuova frontiera della viticoltura, il biologico. Alcune aziende si sono già convertite ad un modo di produzione che piace sempre di più agli italiani. L’Italia è il paese più bio d’Europa, con 53 mila ettari vitati (l’8 per cento del totale) con in testa l’Umbria e la Calabria che raggiunge il 24%. Tendenza positiva e ben rappresentata anche da Lantieri”.

“Il Franciaciorta”, ha concluso Paolo Massobrio agronomo e fondatore del Club Papillon, “sia esso prodotto dalle storiche case, sia da piccole aziende agricole, ha carattere di finezza, eleganza, grazie al metodo della lenta fermentazione in bottiglia che conferisce note fini a tutti gli aspetti: dalle bollicine, ai profumi, all’armonia del gusto. Ci si perde davvero fra i vigneti e oggi questo territorio ha tutta la connotazione di un’area vitivinicola aperta al turismo, come dimostra il progetto oggi presentato alla Cantina Lantieri”.

La serata è stata ricca di contenuti e di spunti sia artististici che enologici, perchè in Franciacorta arte e vino possono a buon diritto procedere a braccetto per richiamare una nuovo e sempre più apprezzato genere di turismo, quello legato alla scoperta del territorio con le sue bellezze, ma anche del gusto con le sue eccellenti bontà.

Entro pochi giorni la Giuria del Premio Lantieri si pronuncerà e la nuova etichetta andrà in produzione in attesa che il Primo Franciacorta Lantieri RISERVA si affini. A settembre sarà proclamato il vincitore del contest e ufficialmente lanciato sul mercato il nuovo vino di casa Lantieri. Il nome? Anche questo sorpenderà.

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