Costi politica, Parolini (Pdl): “I tagli servono a dare risposte concrete ai cittadini”

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"Questa legge costituisce la necessaria premessa per mettere il Consiglio regionale nella posizione di realizzare il suo principale compito: dare risposte ai cittadini sulle prioritarie questioni a partire da lavoro, occupazione e welfare." Con queste parole il relatore del Progetto di legge Mauro Parolini, capogruppo del Popolo della Libertà, ha commentato l’approvazione del Consiglio Regionale del progetto di legge sulla riduzione dei costi della politica che ha visto il voto favorevole di tutti i gruppi a esclusione del Movimento 5 Stelle.

"Dobbiamo superare – ha spiegato Parolini – il concetto di costi della politica e iniziare a parlare di costi della democrazia. Il funzionamento della democrazia, infatti, chiede strumenti e risorse adeguati per realizzare un lavoro di contatto continuo con i territori e i cittadini, fatto anche di ricerca e studio. Con questi tagli andiamo a garantire questi strumenti ma soprattutto affermiamo che i consiglieri e gli assessori non sono fuori dalla crisi che coinvolge il nostro Paese ma ne subiscono gli effetti e li condividono con i cittadini."

La nuova legge lombarda stabilisce una riduzione del 5 % in più rispetto alle richieste del decreto Monti, così facendo il trattamento economico lordo per i consiglieri regionali viene tagliato del 40% con una riduzione del 25% dell’indennità di funzione e il dimezzamento del rimborso spese. Inoltre per la prima volta viene introdotta una sanzione giornaliera di 280 euro per le assenze non giustificate dai lavori di Commissione o di Consiglio.

“Con questo provvedimento – continua il capogruppo del PDL – siamo riusciti a rispettare il decreto nazionale sul taglio dei costi della democrazia andando persino oltre. Oggi il Consiglio Regionale costerà, infatti, un euro e quarantacinque centesimi all’anno per ogni cittadino lombardo. Nello specifico realizziamo un taglio complessivo superiore al 50% mentre sul personale e sul funzionamento dei gruppi risparmiamo il 65%. Si poteva fare di più senza mettere in discussione la possibilità stessa di svolgere funzioni e compiti del Consiglio e dei singoli consiglieri?"

In conclusione del suo intervento in aula il capogruppo del Pdl e relatore della legge, Mauro Parolini, ha voluto chiarire la questione dei residui.

“Innanzitutto quando parliamo di residui – ha concluso Parolini – intendiamo fondi che i gruppi hanno risparmiato nella passata legislatura quindi senza ripercussioni sul bilancio attuale. Abbiamo quindi deciso che invece di favorire i gruppi già esistenti questi fondi saranno restituiti al Consiglio che in seguito li metterà a disposizione solo e unicamente per tutelare chi nei gruppi già lavora."

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