Facevano prostituire connazionali in appartamenti-bordello. In manette 5 cinesi

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Le costringevano a prostituirsi in appartamenti trasformati in bordelli: la squadra mobile della questura di Brescia ha arrestato 5 cinesi accusati di associazione a delinquere finalizzata alla costituzione e all’amministrazione di case di prostituzione nonchè di sfruttamento dell’attività di meretricio di numerose donne cinesi». I tre appartamenti si trovavano a Brescia e a Villa Carcina e a Desenzano. I clienti italiani "prenotavano" attraverso un call center (in cui lavorava anche una ragazza cinese minorenne), il cui numero era promosso da siti web e giornali locali. Come riporta il Corsera sono 13 le persone cinesi con un giro d’affari non indifferente:  il 60% degli introiti restava all’organizzazione, il 40% alle ragazze che venivano reclutate a Milano, in zona Paolo Sarpi, in base a tre caratteristiche: giovani, belle e con conoscenza dell’italiano.

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UN COMMENTO

  1. per una volta d’accordissimo con la lega. creiamo degli hotels (come nel nord europa). tutto regolarmente tassato. io non ci andrei, ma perchè chi va a zoccole le deve pagare in nero? magari facciamoli in periferia che poi quelli del carmine si incaSSano

  2. I sinistri non vogliono le case chiuse.Preferiscono fare un bel bordello illegale al comune di firenze con le escort pagate con i soldi pubblici.Grazie renzi.

  3. La soluzione è semplice e molte nazioni a noi vicine, vedi Germania c’è già arrivata. Si legalizza la prostituzione, così facendo si creano posti di lavoro. Come fanno i nostri cugini, con regole e controlli ben precisi. Elimineremmo lo sfruttamento di queste ragazze, se veramente si parla di questo per tutte. Risultato maggiori entrate all’erario e controlli sanitari che ora non ci sono.
    E’ inutile che ci nascondiamo, la prostituzione c’è e ci sarà sempre, vale la pena di normalizzarla con regole ben precise per il bene di tutti…
    Si creano strutture a hoc…basta fare 300 km per vedere come i nostri cugini hanno fatto di una piaga una risorsa per il paese.
    E smettiamola con i soliti discorsi sulla prostituzione, dando colpa alla destra o alla sinistra, apriamo gli occhi ed agiamo. Facendo così tutto si normalizzerebbe con controlli…
    …ma forse in un paese come l’Italia che parla SOLO di calcio 24 ore al giorno è alquanto indubbio che questo avvenga…forse tra 1000 anni…

  4. La questione della prostituzione costringe a riflettere su diversi aspetti, fra i quali quello relativo alla percezione morale di questa attività. Si potrà parlare di legalizzare e regolare la prostituzione come un qualsiasi lavoro solo quando la stragrande maggioranza delle persone la vedrà come un qualsiasi lavoro e, dunque, sarà orgogliosa che il proprio figlio, fiaglia, padre o madre si affermi come stimato/a professionista del meretricio. Altrimenti, le parole di chi vorrebbe il ritorno delle cosiddette case chiuse sono solo vile ipocrisia esercitata sulla pelle di molte persone. Purtroppo, siamo ancora al disprezzo diffuso per chi si prostituisce, basta sentire il linguaggio usato da certi mentecatti…

  5. Forse lo sarà per lei!!! Per me è solo la volontà di estirpare dalla società questo sfruttamento assurdo di carne umana.
    Credo proprio che con il suo pensiero si andrà ben poco lontano da dove siamo ora. Praticamente rimarremmo così.

  6. Per me si fanno inutili moralismi. La prostituzione c’è e ci sarà sempre. Un po’ di cinismo: regole e luoghi sicuri. Al tempo stesso giro di vite verso chi la pratica illegalmente a casa propria. Questo porterebbe a soldi per lo stato (noi), meno diffusione di malattie sessualmente trasmissibili e minor criminalità.

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