Piano caldo, l’Asl individua oltre 63 mila persone a rischio nel bresciano

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L’ASL di Brescia, come ogni anno, predispone e coordina il Piano degli interventi per far fronte ad eventuali periodi di emergenza conseguenti ad ondate di calore. La realizzazione del Piano avviene grazie alla collaborazione tra l’ASL e più soggetti che operano secondo rispettive competenze e ruoli: le Amministrazioni Comunali, le Associazioni di Volontariato, gli Enti erogatori socio-sanitari e sanitari, le strutture di ricovero, i Medici di Medicina Generale e taluni soggetti privati. Per individuare le persone più vulnerabili rispetto agli effetti del calore, alle quali è necessario offrire idonee misure di protezione, l’ASL ha predisposto un’anagrafe delle fragilità. Per il 2013 il dato di partenza (aggiornato al 30/04/2013) è il seguente: 120.888 persone con più di 74 anni (pari al 10,32% della popolazione assistita) e 9.668 bambini con meno di 1 anno di età (pari allo 0,82% della popolazione assistita). Secondo criteri, desunti dalla letteratura internazionale e ripresi da indicazioni nazionali e regionali, sono stati identificati “a rischio” coloro che risultano essere affetti da una o più patologie croniche, che assumono particolari tipologie di farmaci, che hanno avuto un ricovero nell’ultimo anno per patologia cronica e che sono presenti nelle liste d’attesa delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). L’analisi della Banca Dati assistiti Aziendale ha consentito di identificare all’interno del gruppo di soggetti con oltre 74 anni le 71.774 persone a rischio.

Tra queste, 8.700 risultano già prese in carico da servizi specializzati e, in particolare, 6.154 sono seguite a domicilio dai servizi ASL o dai Medici di Medicina Generale, 2.002 dalle RSA e le restanti 544 da altre strutture. Una ulteriore analisi ha portato all’elaborazione di un elenco di 63.166 persone fragili, pari al 5,39% della popolazione assistita (complessivamente 1.170.375 soggetti). Per individuare tutti i soggetti che potrebbero essere a rischio durante un’ondata di calore per particolari condizioni personali (età, isolamento, assenza di una rete famigliare di sostegno), socio-economiche e ambientali (vivere in ambiente metropolitano, esposizione ad inquinanti, abitazione ai piani alti e/o priva di condizionamento), i dati elaborati dall’ASL sono stati integrati con quelli forniti dai Medici di Medicina Generale e dai Comuni. Dalla combinazione di tutte queste variabili, deriva un nuovo elenco di soggetti il cui rischio di sviluppare danni conseguenti a ondate di calore è definito molto alto, alto o medio-alto. Oltre al coordinamento della rete territoriale, per supportare maggiormente le persone fragili e diffondere le informazioni sui rischi connessi alle elevate temperature, l’ASL ha creato sul proprio sito aziendale (www.aslbrescia.it) una sezione dedicata (raggiungibile tramite un banner in home page) in cui è possibile consultare i seguenti opuscoli:

– “Solo il bello del caldo – 10 regole d’oro per affrontare il caldo estivo” che dà

consigli per limitare i disagi e i problemi di salute

– “Consigli alla popolazione per affrontare le ondate di calore”

– “Raccomandazioni per il Personale che assiste gli anziani a casa” tradotto in sei

lingue

– “Raccomandazioni per i responsabili e il personale delle strutture che ospitano

anziani non autosufficienti per la prevenzione dei problemi di salute legati alle

ondate di calore”

– “Informazioni e raccomandazioni per il Medico di medicina generale”

– “Prevenzione degli incidenti ai bambini lasciati soli in macchina”

– “Come migliorare il Microclima degli Ambienti”.

Sono, inoltre, consultabili nella medesima sezione, il Bollettino meteorologico emesso dal Ministero della Salute (che dà indicazioni sulle condizioni climatiche di Brescia e delle maggiori città italiane) e il Bollettino meteorologico elaborato dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia che, dal 1 giugno al 15 settembre, fornisce per il territorio della provincia di Brescia e delle province lombarde dati sul disagio da calore fino a 48 ore. Infine, per rispondere a ogni chiarimento da parte dei cittadini è stato attivato, in collaborazione con l’Associazione di volontariato AUSER, un numero verde 800 – 995988 che è possibile chiamare durante tutto l’arco della giornata sia da telefono fisso che da cellulare.

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