Tre donne su nove nella nuova giunta Del Bono, Castelletti: “Troppo poche”

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Dalle pagine virtuali del suo blog, la prossima vicesindaco di palazzo Loggia Laura Castelletti commenta la decisione del sindaco Del Bono sulle quote rosa della nuova giunta. “Nel mio programma elettorale uno dei punti qualificanti era il paragrafo 50E50, metà uomini e metà donne a rappresentare gli elettori nei luoghi decisionali dell’Amministrazione – scrive la Castelletti in un post – Un obiettivo che ho perseguito, che abbiamo perseguito come Brescia per Passione, sin dall’avvio della campagna elettorale. Un candidato Sindaco donna, 15 uomini e 17 donne in lista, eletti in Consiglio Comunale 1 uomo e 2 donne. Ora, a Giunta fatta, la nostra rappresentanza in Loggia è  aumentata e siamo 2 donne (Castelletti-Gritti) e 2 uomini (Benzoni-Confortini)”. E ancora: “I risultati che posso “portare a casa” si fermano qui, si fermano quando la sottoscritta e la nostra lista non sono più i protagonisti unici delle scelte politiche/amministrative. La Giunta indicata oggi è composta da 6 uomini (più il Sindaco) e 3 donne – conclude la Castelletti – troppo poche sapendo di essere il Consiglio Comunale più rosa d’Italia”.

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  1. penso che Laura abbia ragione in linea di principio, ma mi auguro che le scelte di del bono siano state dettate dalla competenza e non dal genere…

  2. Che profonde considerazioni. Sara’ per via della cultura? Si capisce che e’ iniziata una nuova era, al cui confronto impallidisce el siglo de oro!

  3. che brutta ‘gatta da pelare’ che si è tirato addosso!….e pensare che avrebbe vinto comunque anche senza Castelletti!

  4. Non solo povero Del Bono, ma anche tutti quei "farloc" che convinti di votare a sinistra adesso si trovano a che fare con i "lasciami fare".

  5. che brutta ‘gatta da pelare’ che si è tirato addosso!….e pensare che avrebbe vinto comunque anche senza Castelletti!

  6. Forza Laura "tanti nemici, tanto onore". PS: Non ricordo chi l’abbia detto, ma qualche tuo detrattore colto e laureato certamente lo sa, o quante meno, essendo cooto e laureato, lo sa cercare su google.

  7. Dal blog della Castelletti: "le trattative politiche non fanno per me". Un po’ di comicità mi ci voleva proprio stasera!

  8. Adesso basta! Io non ho votato né Del Bono, né la Castelletti… ma trovo tutto questo livore, queste offese personali e invettive fuori luogo e volgari. E poi detesto che chi deve dire qualcosa (anche grave e di dissenso o assenso) non ci metta la faccia col proprio nome e cognome. In una democrazia chi vince governa e sceglie chi vuole nella sua squadra (che ci piaccia o no…)e se il governo non funziona se ne sceglierà un altro, ma almeno lasciamoli iniziare e poi li giudicheremo apertamente e senza sconti. Basta insulti e anonime volgarità (non servono a nessuno)!

  9. 789 preferenze per Laura Parenza. Grande esperienza amministrativa e politica. E NON viene presa in considerazione per un assessorato? E si preferiscono altre persona (anche altre donne) sicuramente meno qualificate?

  10. Laura Parenza assessore: il minimo di un riconoscimento dovuto a lei come donna di grande esperienza amministrativa che si è sempre impegnata attivamente e un riconoscimento alle donne del PD! e, sì, lasciamoli cominciare, ma che almeno si inizi con il pieno riconoscimento di tutte le realtà che hanno contribuito a fare di Del Bono il sindaco di Brescia!

  11. Un no a Laura Parenza assessore perché? Lo dica chiaramente il Sindaco Del Bono, eletto anche con il voto di tante donne di SINISTRA!

  12. Al solito: Del Bono promette, si dichiara, considera, ma poi… tre donne su nove per lui sono più che sufficienti! Brava Laura Castelletti, non demordere. Ma che siamo ancora qui? Che le donne devono essere un riempitivo, un obolo dovuto, una percentualina di presenze manovrata da un lui (o numerosi lui, che è lo stesso) e nulla più???

  13. Se le donne sono solo TRE e NON CINQUE non sarà forse perchè viene premiato il merito e NON il sesso???
    A me poco importa se l’assessore è maschio o femmina, a me interessa che sia CAPACE. Probabilmente a Brescia gli uomini sono più capaci delle donne.

  14. Con buona pace di Rustico da Torcello, visto che per lui è tutto così evidente: … peccato che se vai a vedere non è certo il merito e la competenza che vengono premiati (vedi Parenza. Qui non si tratta di quote, ma di considerare che al mondo ci sono due generi e non solo uno.

  15. allora sei proprio un misogino razzista! Pensi che noi che ci sbattiamo a mandare avanti la famiglia, a crescere i figli, a gestire la casa, a correre dietro alle vostre stupide paturnie non facciamo nulla? Ma va …. LAVORATORE!!!!!

  16. Ma scusate, ma cosa gliene frega a Del Bono del problema delle DONNE in Giunta ? La prima sua uscita ufficiale è stata quella di andare a prendere la benedizione dal PAPA difianco a Molgora (Lega), Conti (forza Italia) e altri sicuramente non di sinistra !!!
    Io avrei preferito vederlo davanti ai cancelli IVECO anzichè la prima uscita davanti al Papa !!! Ma sono un sognatore !

  17. Grande Emilio. In un colpo solo hai fatto meglio di Paroli!!! Ti sei portato la Castelletti in Giunta, hai fatto fuori tutti i DS comunisti e non hai rispettato le quote rosa! Adriano=Emilio!!!

  18. Come mai censurate uno che dice che la molti in giunta non hanno un lavoro (è scritto anche sul Giornale di brescia) e non censurate uno che dà del razzista ad un altro? Mistero…

  19. Mi meravigliano certi commenti: Del Bono avrebbe vinto comodamente senza apparentamenti. E’ quindi la Castelletti, con il suo 6%, è il vero vincitore della tornata elttorale. Anche perchè ha in mano il pallino dell’Esecutivo e, soprattutto in prospettiva, anche del Consiglio pur non avendo ottenuto l’assessorato all’Urbanistica che era l’obiettivo primario. E’però Vicesindaco con delega alla Cultura, ma in più ha la supervisione dei suoi progetti Urban Center e Smart City. Può contare su tre consiglieri della sua Lista che deve solo riuscire a collocare ora nelle commissioni importanti. E, malgrado ciò, ha ancora fiato e grinta per reclamare qualcosa. Questa è politica, alta scuola, nulla da obiettare.

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