Tra i bresciani oltre 142 mila “evasori-sospetti” del Fisco

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Per il Fisco non esistono. Sono contribuenti che, secondo i calcoli, dovrebbero lavorare e percepire di conseguenza un reddito, eppure non esistono. A Brescia si stima che siano oltre 142 mila. Un numero che esce da un semplice calcolo. Se si parte dal dato sul numero di coloro che ragionevolmente dovrebbero percepire un reddito al quale poi si sottraggono le categorie dei non lavoratori quali gli studenti le casalinghe e i disoccupati. Applicata la sottrazione, il numero che esce dovrebbe corrispondere ai potenziali contribuenti. A Brescia nel 2011 quel numero avrebbe dovuto aggirarsi intorno alle 830 mila persone. Il Fisco però in quell’anno, tra città e provincia, ha verificato che a contribuire sono stati solo 688 mila bresciani. All’appello dunque ne mancano circa 142 mila che corrisponde al 17,2 per cento. Che si tratti di 142 mila evasori non lo si può affermare con certezza, di certo però sono i maggiori sospettati.

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  1. e questa è la scusa di chi evade e pensa pure di fare la cosa giusta, ma volete capire che non si combatte l’evasione con l’evasione?????

  2. Caro pensionato moralizzatore di donne nude al parco ducos posso dirle che mi girano molto di.più a leggere di questi nostri concittadini???

  3. Bene, secondo i dati il 17% dei potenziali produttori di reddito è sconosciuto al Fisco.
    Le ragioni di chi evade e di chi regolarmente fa il suo dovere riempiono gli scaffali di una intera biblioteca.
    Certo la riflessione sul dato porta a pensare ad Onorevoli, Magistrati e Funzionari pubblici che con accorte e sottili norme percepiscono redditi non TASSABILI e questa è una anomalia tutta nostrana, epoi ad un concetto semplice …basta una una sola norma che consenta al singolo cittadino quanto all’impresa di mettere in detrazione ogni spesa documentata.
    Evasio ne azzerata. Molti stanno chiedendo norme univoche e razionali. Ci giochiamo il Futuro nostro e dei nostri figli.
    Processi, beghe interne di partiti …. sinceramente oggi non ci interessano..

  4. Come fanno alcune categorie di commercianti e autonomi a vivere – mediamente- con 10-15 mila euro ( lordi ) all’anno ? ( vedi dati Ministero Finanze )

  5. Se NON ci fosse una pressione fiscale cosi alta FORSE i redditi sarebbero un pochino diversi. E comunque gira e rigira sempre a dar colpa a commercianti- professionisti e artigiani. E i dipendenti che fanno il secondo lavoro????Nessuno ne parla mai??? Perché?? 30 euro all’ora per ripetizione di matematica in nero??? Vogliamo parlarne o fa comodo nascondere e tacere?
    Comunque il governo punta solo ed esclusivamente a questo dimenticandosi i tagli alla spesa pubblica.
    COMPLIMEN TI così si affossa una nazione, altro che moralisti.

  6. facile: basta incrociare i codici fiscali di chi dichiara con quelli della popolazione bresciana al netto di studenti, casalinghe e disoccupati ed il gioco è fatto (salvo casalinghe in nero e disoccupati in nero)

  7. Io percepisco una pensione di circa 26 mila annui lordi. ( comunque buona rispetto ad altre ) – Cioè il DOPPIO di quanto dichiarano mediamente alcuni commercianti e autonomi. Vanno a mangiare alla Caritas ? ( o a Cortina col SUV ? )

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