Il Consorzio Franciacorta: pronti a contrastare ogni forma di caporalato

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Il Consorzio Franciacorta, con una nota che risponde a un comunicato della Cgil, “conferma la propria disponibilità alla collaborazione più fattiva con le Istituzioni, le forze dell’ordine preposte, le autorità competenti e le organizzazioni di categoria, contro qualsiasi fenomeno di illegalità  si possa verificare nella Franciacorta vitivinicola e nel limite delle nostre prerogative statutarie”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Il Consorzio Franciacorta conferma la propria disponibilità alla collaborazione più fattiva con le Istituzioni, le forze dell’ordine preposte, le autorità competenti e le organizzazioni di categoria, contro qualsiasi fenomeno di illegalità  si possa verificare nella Franciacorta vitivinicola e nel limite delle nostre prerogative statutarie. Concordiamo sul fatto che una realtà come la nostra, riferimento d’eccellenza nel suo settore, non possa che prestare grande attenzione ad ogni aspetto che riguarda la filiera produttiva del Franciacorta, a partire dall’organizzazione delle aziende e il loro rapporto con il personale che in esse opera; per un discorso prima di tutto di legalità, ma soprattutto di etica e coerenza con i nostri valori. In soli 50 anni, grazie all’impegno e alla lungimiranza dei produttori, Franciacorta è diventato un case history studiato in diverse università quale modello operativo di qualità e oggi sono oltre 200 le aziende che rappresentano la filiera considerando cantine, viticoltori e imbottigliatori. La maggior parte di queste, sono piccole aziende famigliari che investono tutto nel proprio lavoro e che a fatica, negli anni, hanno operato per farsi strada nel difficile comparto vitivinicolo. Desideriamo porre l’accento, pertanto, su come una comunicazione infondata contro la Franciacorta, a maggior ragione senza fatti acclarati di cui parlare, possa arrecare danno a tutte le famiglie e le realtà che hanno fatto di questo territorio e di questo prodotto quello che oggi conosciamo. Il nostro proposito, quindi, è assolutamente di apertura e collaborazione con tutti gli interlocutori del territorio per fare squadra contro l’eventualità di fenomeni illeciti. Il nostro invito a tutti gli interlocutori è quello di moderare i toni della comunicazione per non rischiare di gettare ombre spiacevoli e inutili su un intero sistema che lavora duramente per offrire una qualità indiscussa.

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