Marianna: “Per non scappare all’estero ho sposato Brescia”. Con tanto di anello

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(e.b) Il 30 luglio scorso Marianna Baldo, 26 enne bresciana con la passione dell’arte, si è sposata con Brescia. E il 30 luglio prossimo è pronta a rinnovare i voti. Già. Dopo essere andata nella gioielleria di fiducia dove ha acquistato una fede d’oro bianco con l’incisione “Brixia Fidelis” e aver dato appuntamento agli amici più stretti in piazza Loggia, Marianna si è presentata all’appuntamento e ha sorpreso tutti infilandosi l’anello al dito e pronunciando i voti nuziali. Di fronte a lei il palazzo della Loggia, sposo tanto simbolico quanto ideale per rappresentare la città.

Ma per capire la scelta di Marianna serve fare un passo indietro. La giovane bresciana si diploma nel 2005 all’istituto alberghiero e subito dopo trova lavoro presso un’agenzia di viaggi, per la quale organizza viaggi in pulmann all’estero. La prima opportunità di venire a contatto con l’arte e l’architettura bresciana arriva con il lavoro all’Agenzia Territoriale per il Turismo della pianura bresciana, dove resta per cinque anni. “L’esperienza mi è servita per prendere consapevolezza del territorio che mi circondava – racconta Marianna -. Ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine che però non ha ancora smesso di emozionarmi”. Dopo il lavoro in Agenzia, Marianna riceve un’offerta di lavoro a Cremona come responsabile finanziaria per il marchio Ducati dove rimane per i successivi 1 anno e 8 mesi. Nel frattempo il suo amore per la città di Brescia rimane intatto, anzi aumenta ogni giorno di più. “Ogni occasione era buona per fare un salto in città e volgere gli occhi in alto per godermi tutte le sue bellezze”.

A quel punto per Marianna arriva la grande occasione di poter diventare guida turistica nella sua città. “Non volevo lasciarmela scappare così ho iniziato a studiare in ogni ritaglio di tempo utile e per cinque mesi ho orientato la mia vita al superamento dell’esame – spiega la ragazza –. Purtroppo però ho fallito nella prova scritta e non sono riuscita ad ottenere l’abilitazione. La delusione è stata talmente forte che ho deciso di lasciare Brescia per sempre, ma non ce l’ho fatta”. Mentre la maggior parte della gente si lamenta di questo o quel disservizio, Marianna quando cammina per le vie della città sembra non vedere altro che bellezza, armonia e storia. “Brescia offre una panoramica completa e bellissima dei vari periodi che hanno contraddistinto la sua storia – commenta -. Si va dall’era preistorica di Santa Giulia a quella romana del Foro (visitabile anche dall’esterno) o del tempio di Vespasiano (lo stesso che fece costruire il Colosseo), passando per il Medioevo del Broletto e del Duomo Vecchio, fino al Rinascimento della Cattedrale (Duomo Nuovo)”.

Un viaggio che Marianna non si stanca mai di assaporare, tanto da voler celebrare il suo speciale legame con la città con una festa per il primo anniversario di matrimonio. “Il prossimo 30 luglio tornerò in piazza Loggia a distanza di un anno dal ‘matrimonio’ per rinnovare i voti – annuncia la giovane –. Il mio desiderio più grande sarebbe riuscire ad aprire una società di promozione turistica per Brescia per fornire servizi turistici di qualità, ai visitatori stranieri ma anche ai bresciani che hanno la voglia di innamorarsi, come me, della loro città”. Una cosa è certa: in un tempo di matrimoni rotti e coppie che saltano, quello di Marianna con Brescia sembra destinato a durare “finché morte non le separi”.

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