Vendemmia, Cgil: servono patti per trasparenza, qualità e legalità lavoro stagionale

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Con un comunicato la Cgil di Brescia affronta il delicato tema della vendemmia stagionale invitando le istituzioni a porre in essere patti territoriali per garantire la trasparenza, la qualità e la legalità del lavoro stagionale.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

La Lombardia rappresenta il 25% del fatturato nazionale del comparto agroalimentare ed è la terza regione in Italia per numero di prodotti certificati (tra gli altri i vini Franciacorta e dell’Oltrepò pavese). Un settore importante su cui, a maggior ragione in una fase di crisi, è utile investire per far sì che la qualità dei prodotti sia l’esito di una filiera che investe, in tutte le sue fasi, sulla trasparenza, sulla qualità e sulla legalità come fattori di successo.

Una parte importante della produzione agroalimentare della Lombardia avviene attraverso il ricorso al lavoro stagionale che, con intensità diverse, è presente in tutte le province lombarde. Non sempre il lavoro stagionale è gestito con forme di reclutamento trasparenti e coordinate. Il risultato è che l’attività di alcuni operatori economici produce quote di lavoro sommerso e privo di controlli, fino ad essere gestito in non pochi casi da caporalati e da vere e proprie organizzazioni criminali. In Lombardia (fonte Istat 2011), negli ultimi anni, i tassi di irregolarità dell’occupazione in agricoltura sono cresciuti fino a raggiungere una media sugli occupati (31%) molto più alta della media italiana (24,5%). La vendemmia in Franciacorta, a titolo di esempio, impegna ogni anno circa 4.000 lavoratori stagionali, oltre due terzi dei quali stranieri: sono polacchi, romeni, moldavi. A portarli in Italia decine di pullman organizzati da non meglio precisate cooperative. La Cgil, che a tal proposito ha promosso una campagna anche a livello regionale, ritiene fondamentale partire dall’assunto che qualità e legalità siano indispensabili per consolidare posizioni di mercato e buoni livelli occupazionali. Riconoscere il problema è il primo passo per provare a migliorare la situazione A tale proposito la Cgil propone di adottare patti territoriali per la trasparenza, la qualità e la legalità del lavoro stagionale tra gli attori istituzionali e sociali (rappresentanti imprese, sindacati, Prefettura, Inps, Inail, Questura…)

I contenuti dei patti in sintesi

Trasparenza

Attivazione di un tavolo provinciale permanente per costruire una conoscenza condivisa delle esigenze connesse al lavoro stagionale e concertare soluzioni, percorsi mirati di accoglienza dei lavoratori, mappatura delle aree interessate a fenomeni di illegalità, definizione di white e bòack list delle aziende per l’affidamento degli appalti, ecc.

Politiche attive del lavoro

Promozione della gestione del collocamento affidati a Centri per l’impiego pubblici e ai soggetti accreditati per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale.

Diritti contrattuali e legislativi

Rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali e obbligo di responsabilità in solido dell’azienda committente in caso di appalti, subappalti e subcontratti pubblici e privati su tutto ciò che attiene la regolarità retributiva, contributiva, assicurativa contro gli infortuni sul lavoro. Per contrastare l’intermediazione illecita di manodopera, il ricorso a cooperative senza terra, a cooperative spurie occorre verificare che il soggetto appaltatore sia in possesso di una struttura imprenditoriale adeguata all’oggetto dell’appalto. Nei patti di legalità vanno anche richiamati i diritti dei lavoratori stranieri irregolari, tra cui il riconoscimento del permesso di soggiorno, previsti dalla L.109 del 2012, per coloro che denunciano condizioni di grave sfruttamento lavorativo.

Controlli

Attivazione, in concomitanza con l’incremento dei flussi di manodopera legati al lavoro stagionale, di un intervento coordinato di tutti i soggetti istituzionali di vigilanza e controllo per contrastare le illegalità, le truffe e l’evasione contributiva, le varie forme di lavoro grigio, con particolare riferimento al caporalato e all’intermediazione illegale di manodopera.

Qualità e legalità

Previsione di meccanismi premiali per le imprese che aderiscono ai patti territoriali ed agiscono nel rispetto delle norme e nella legalità.

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