Benvenuto Giampaolo, ma gli ultras della curva non vogliono il suo vice Fabio Gallo

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"Io sono uno che ama lavorare e ama confrontarsi con gli altri. Sono una persona con le idee ben chiare sul tipo di lavoro che si dovrà svolgere, poi saranno gli altri che giudicheranno il mio operato. Sono venuto a lavorare con tanto impegno, a testa bassa e senza aver paura del giudizio degli altri. Penso che con l’aiuto di tutti si possa fare un ottimo lavoro." Queste le prime parole del neo-allenatore del Brescia, Marco Giampaolo, alla presentazione avvenuta ieri presso l’Una Hotel. Giampaolo ha parlato dopo il presidente Corioni: "E’ una persona che ci ha colpito subito per la sua determinazione, per aver mostrato fin da subito di avere le idee chiare. Ha messo subito al primo posto un progetto che ha voluto condividere con noi, mi è piaciuto molto anche il fatto di voler puntare molto anche sui giocatori giovani. Spero che si possa costruire una squadra in grado di raggiungere obiettivi importanti e che possa riaccendere la passione di tutta la città. Tutta la società è convinta della scelta che ha fatto e siamo sicuri che Giampaolo sarà in grado di fare un ottimo lavoro." 

Il tecnico è apparso molto contento di iniziare la nuova avventura, che lo metterà subito alla prova con una super-amichevole contro il Bayern di Guardiola, già martedì prossimo. Giampaolo sarà accompagnato dal collaboratore Tecnico Fabio Micarelli, dal preparatore dei portieri Alfredo Magni, dal preparatore atletico Roberto Peressutti e dal suo vice allenatore Fabio Gallo. Proprio Gallo è al centro della prima "grana" del nuovo anno. Gallo pur non essendo presente ieri è stato molto contestato da un gruppetto di ultras in rappresentanza della Curva, tifosi che non gli perdonano il fatto di avere saltellato al canto di "chi non salta un bresciano è", dichiarando di essere contento del salto di qualità compiuto passando dal Brescia all’Atalanta. Tutto nel lontano 1995, al ternine della terza stagione disputata nelle Rondinelle (67 presenze complessive). Gli ultras hanno detto che non hanno dimenticato, e Gallo non lo rivogliono vedere a Brescia.

Un bel problema per la società e per Giampaolo che di Gallo ha stima e fiducia. Per ora tutto lo staff tecnico è stato confermato, e lo stesso allenatore dice di non voler cambiare idea a meno che sia lo stesso Gallo a fare un passo indietro.
(a.c.)

 

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UN COMMENTO

  1. Gallo nel privato me lo ricordo come una brava persona, se non sbaglio ha adottato anche un bambino…. se poi è un professionista serio come lo era quando era giocatore il mio Brescia ha tutto da guadagnare.
    Siamo sinceri, per curriculum sportivo, vivaio (parzialmente), strutture sportive, assetto societario l’Atalanta ci è davanti. Quindi Gallo bentornato se verrai a Brescia.

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