Province, Diego Invernici (FdI): riforma bloccata dall’incapacità del Governo Monti

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Fratelli d’Italia di Brescia, attraverso il suo Capogruppo in Broletto Diego Invernici, intende intervenire in merito alla sentenza della Corta Costituzionale che ha dichiarato illegittimo la riforma delle Province contenuta nel decreto Salva Italia del Governo Monti. "Non c’è molto da gioire – commenta Diego Invernici – dalla sentenza della Corte Costituzionale: è un’altra riprova del fallimento del governo dei tecnici. L’incompetenza del Governo Monti ha lasciato per oltre un anno e mezzo i governi locali nell’incertezza, limitandone la capacità di programmazione e di intervento a più lungo respiro. " "L’aspetto positivo – continua il capogruppo in Provincia di Brescia – del pronunciamento della Consulta è che ora la Politica può affrontare seriamente il tema del riordino delle Province. La riforma degli Enti Istituzionali è per noi necessaria: non solo per risparmiare denaro pubblico ma per rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini. Il nostro auspicio è che il legislatore nazionale affronti una seria riforma del sistema amministrativo della Nazione, con il riordino anche delle Province, riducendone il numero attraverso un’operazione di  accorpamento. Non è da giustificare la presenza sul territorio di alcune Province che per la loro estensione territoriale, per il numero della popolazione e per le funzioni ad esse delegate, sono solo centri di costo e di potere per alcuni politici." "La riforma complessiva del Titolo V della Costituzione – dichiara Invernici – deve, secondo il nostro parere, garantire due fattori essenziali: l’elezione diretta degli organi di governo e l’attribuzioni di funzioni e competenze al territorio. La Provincia non può essere un Ente di secondo livello, sia per le deleghe attribuite, sia perchè la composizione dell’organo assembleare non può essere avocata ai Partiti attraverso i consiglieri comunali. La riforma del Titolo V non può privare l’elettore del diritto di esprimere, attraverso il proprio voto, da chi essere governato. Le Province sono l’organo sovracomunale più vicino al territorio, sanno interpretare e interagire con le realtà istituzionali, economiche e sociali del proprio comprensorio molto meglio di organi che hanno sedi lontane (Milano o Roma). Per colpa del governo dei tecnici abbiamo perso molto tempo, indebolendo l’azione politica del territorio con il rischio di un nuovo accentramento di potere, derubando il territorio della possibilità di decidere il proprio futuro. " "Ci auguriamo – conclude Invernici – che il governo nazionale, espressione dell’inciucio  PDL e PD, non commetta i medesimi errori e legiferi secondo i criteri di risparmio della spesa pubblica, efficientamento della macchina amministrativa e garantendo al territorio il potere decisionale. Questi obiettivi si possono ottenere attraverso la riduzione delle Province e del numero dei consiglieri provinciali, conferma dell’elezione diretta degli organi di governo e maggiori funzioni e risorse al territorio. "

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