Ambiente, Giacopini (Brescia solidale): “Fondra? Ottimo sulla carta. Ora aspettiamo i fatti”

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(e.b) Nel corso della passata tornata elettorale per la Loggia 2013 ha corso come candidata sindaco per Brescia Solidale e Libertaria per il Bene Comune. Si tratta di Giovanna Giacopini, 42 anni, agente immobiliare con la grande passione per i temi ambientali e la tutela della propria città. Negli ultimi anni Giacopini è stata protagonista insieme al Comitato contro le nocività di Brescia di diverse campagne di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente, in particolare sulle emergenze ambientali che riguardano i quartieri di San Polo, Sanpolino e Buffalora, a sud-est della città. Le urne bresciane non hanno premiato Brescia solidale e libertaria, ma Giovanna Giacopini non si farà da parte ed è già pronta a porre i primi interrogativi al sindaco vincente Emilio Del Bono.

Durante le ultime elezioni comunali Brescia solidale e libertaria ha scelto di correre da sola, senza apparentamenti. Contenta che abbia avuto la meglio Emilio Del Bono?

“Onestamente non so ancora cosa pensare. Mi riservo ogni giudizio ad azioni fatte. Certo il fatto che Del Bono arrivi dalla democrazia cristiana non mi fa sperare molto in positivo. Lo stesso vale anche per il nuovo assessore all’Ambiente Fondra: non lo conosco ma da quanto mi hanno raccontato sembra avere tutte le carte in regola per occuparsi di ambiente a Brescia. So che in passato ha lottato in prima linea per alcune cause di tutela ambientale, mi auguro che in questi prossimi cinque anni continui a farlo dando voce alle richieste dei cittadini”.

Nonostante la corsa in solitaria, crede che esista la possibilità di collaborare con la nuova Amministrazione comunale?

“Collaborazione no. Dopo il risultato elettorale siamo tornati a fare ciò che facevamo prima. Per fare un pronostico sul futuro operato di Del Bono è ancora troppo presto. Non credo comunque che sarà un sindaco di apertura, specie in riferimento all’ambito della cultura, delle partecipate (A2A in testa) o dei diritti di genere. Credo, invece, che per l’ambiente possa iniziare un percorso positivo”.

Parlando di ambiente e di temi caldi, secondo Lei come dovrebbe essere affrontata la questione Caffaro? E a quali altre emergenze ambientali bisognerebbe dare immediata attenzione?

“Come Brescia solidale e libertaria abbiamo fatto una grossa battaglia sulla questione Caffaro. In questo senso Del Bono ha condotto una campagna elettorale serrata, promettendo l’immediata bonifica dei giardini della scuola Deledda qualora fosse stato eletto. Mi auguro che la bonifica di cui parla Del Bono non voglia dire prendere il terreno intriso di pcb come è successo in via Passo Gallia per spostarlo a Montichiari. Per cui a lui chiedo: cosa intende per bonifica? Se dovessi sollevare altre due questioni ambientali urgenti penserei certamente all’inceneritore e al parco delle Cave. Per quanto riguarda il primo e visto che l’Unione Europea ha come obbiettivo lo spegnimento degli inceneritori entro il 2020, chiedo al sindaco: quali tempi e in che modo si arriverà a questa scadenza? E ancora: la questione parco delle Cave rimane aperta. Nei volantini distribuiti dal Pd nei quartieri a sud-est della città il parco doveva mantenere la sua vocazione naturalistica. Ebbene, il Pd ha vinto la Loggia e ora noi chiediamo al sindaco: quando vedremo realizzarsi il nuovo parco naturalistico?”

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  1. Conoscendo bene sia gigi che giovanna credo ci siano molti punti in comune sui temi ambientali. Poi gigi non è DIo…la totale distruzione dell’ambiente non può certo risolverla, ma ottenere qualche buon risultato sì.

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