Commercianti di Borgosatollo contro sagre e feste popolari. Confesercenti: siamo dalla loro parte

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Anche i commercianti del comune di Borgosatollo sono sul piede di guerra contro la proliferazione di sagre e feste popolari. "Non possiamo che esprimere la nostra completa condivisione", fa sapere Confesercenti, che sta da tempo sostenendo una vera e propria “battaglia istituzionale” affinché si giunga alla regolamentazione di una attività che ha ormai raggiunto oltre 5.000 giorni di eventi all’anno in provincia di Brescia, con un fatturato complessivo prossimo ai 100 milioni di euro. "È per questo che abbiamo chiesto a Regione Lombardia di adottare un provvedimento ad hoc, affinchè siano introdotti per queste attività parametri numerici, verificati i requisiti degli organizzatori, applicate le normative igienico sanitarie, di sicurezza nei luoghi di lavoro e fiscali. L’obiettivo è che quella che è ormai diventata la più grande industria della ristorazione nella provincia sia ricondotta entro limiti che ne consentano la convivenza con l’attività di ristorazione tradizionale. Per questo riteniamo che i Comuni debbano essere posti nella condizione di verificare l’effettiva utilità sociale delle feste. Accanto al ruolo di regolamentazione sovraterritoriale che abbiamo richiesto a Regione Lombardia, riscontriamo ancora oggi, purtroppo, la mancanza di sensibilità di numerosi amministratori locali. Non hanno, infatti, compreso quanto sia importante per le proprie comunità tenere in considerazione le legittime aspettative degli esercenti locali (che peraltro garantiscono occupazione) e preferiscono, troppo spesso, e forse per motivi elettorali, rincorrere ed assecondare le richieste di poter organizzare feste da parte di associazioni, comitati e organizzazioni di ogni genere. La misura è colma e l’attuale situazione di difficoltà economica rende necessari interventi concreti da subito. Alla luce delle proteste dei propri gestori. il Comune di Borgosatollo potrebbe essere il primo a dare il buon esempio".

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UN COMMENTO

  1. A bovezzo il signor sindaco Bazzani, sarebbe propenso a non farli cosi spesso, almeno un giorno si e un’altro no, nel parco comunale suonano a spron battuto, e i vicini stanno zitti, poveracci!!!!

  2. A bovezzo il signor sindaco Bazzani, sarebbe propenso a non farli cosi spesso, almeno un giorno si e un’altro no, nel parco comunale suonano a spron battuto, e i vicini stanno zitti, poveracci!!!!

  3. A bovezzo il signor sindaco Bazzani, sarebbe propenso a non farli cosi spesso, almeno un giorno si e un’altro no, nel parco comunale suonano a spron battuto, e i vicini stanno zitti, poveracci!!!!

  4. Mi risulta che Confesercenti sia la stessa associazione che difende a spada tratta i gestori del Carmine sostenendo che la Movida rende vivo il quartiere, altrimenti spento e in mano al malaffare. Mi spieghino allora perché avversano con tanta determinazione le sagre popolari, dove la gente si diverte con poca spesa e con poco alcool. Le sagre non vivacizzano i paesi, ben piu’ e in modo migliore della Movida? Credo di aver capito: i comportamenti barbari dei clienti degli associati sono un toccasana per i quartieri mentreni comportamenti civili dei frequentatori delle sagre popolari sono una iattura, per i quartieri e per i paesi. O per il cassetto degli esercenti? E’ questo il metro di misura dei valori?

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