Il Bigio resta

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Speriamo che sia finita la farsa del Bigio. Pare che resti dov’è, ma l’importante è che non se ne parli più, almeno per un bel po’ di tempo. Non per antipatia preconcetta, ma perché si è avuta la spiacevole sensazione che il ritorno del Bigio fosse la versione moderna del “panem et circenses” dei romani al Colosseo. I bresciani lo hanno capito, e si sono anche seccati, per non dire di peggio, quando facevano i conti con strade dissestate, con servizi precari, con riduzioni delle risorse per le pubbliche utilità, perfino con il taglio dei trasporti dei portatori di handicap. Riposi in pace, il Bigio, e lavoriamo tutti per un futuro migliore, se possibile. 

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  1. 450.000 euro dei Bresciani che i triumviri ParoliRolfiLabolani avrebbero sperperato. Grazie a Del Bono li abbiamo risparmiati.

  2. leggevo bsnews tutti i giorni per la sua informazione non di parte … con questo articolo non fate onore al lavoro fatto fin qui.

  3. Complimenti all’autore per l’imparzialità dell’articolo, Emilio Fede e Michele Santoro sarebbero fieri di lui.

  4. Abbiamo finito per non fare una cosa che in qualsiasi altro stato sarebbe stata normalissima, ovvero recuperare una statua per portare Piazza della Vittoria alla sua completezza originale, l’ignoranza ideologica ha fatto fallire un progetto che avrebbe recuperato in toto una bella piazza di architettura razionalista. Quello che scrivete in questo articolo poi è di parte, "quasi" a strizzare l’occhio alla nuova giunta. L’artico è demagogico perché buonissima parte dei soldi destinati al recupero della statua sono stati già spesi, e se ne dovranno quindi spendere altri per un eventuale altra ricollocazione della statua ed altri ancora per "colmare" il vuoto che lascerà la mancata collocazione del "Bigio" sul predisposto piedistallo. Inoltre tenderei a precisare che i fondi per i lavori pubblici ed i fondi per i servizi sociali derivano da due fonti diverse e ben distinte, ma questo voi lo sapete, ma dovevate fare un po’ di populismo no?

  5. Abbiamo finito per non fare una cosa che in qualsiasi altro stato sarebbe stata normalissima, ovvero recuperare una statua per portare Piazza della Vittoria alla sua completezza originale, l’ignoranza ideologica ha fatto fallire un progetto che avrebbe recuperato in toto una bella piazza di architettura razionalista. Quello che scrivete in questo articolo poi è di parte, "quasi" a strizzare l’occhio alla nuova giunta. L’artico è demagogico perché buonissima parte dei soldi destinati al recupero della statua sono stati già spesi, e se ne dovranno quindi spendere altri per un eventuale altra ricollocazione della statua ed altri ancora per "colmare" il vuoto che lascerà la mancata collocazione del "Bigio" sul predisposto piedistallo. Inoltre tenderei a precisare che i fondi per i lavori pubblici ed i fondi per i servizi sociali derivano da due fonti diverse e ben distinte, ma questo voi lo sapete, ma dovevate fare un po’ di populismo no?

  6. Mi associo a quanto dice DDDC razionalista.Tra l’altro un mio dubbio è un altro , ovvero che adesso qualcuno voglia saltare sul carro del vincitore: questo si evince dal Vostro articolo. Vedremo i conti che faranno i bresciani con le strade dissestate, sempre ammesso che "la liobera stampa" bresciana in genere ne parli.Adesso è arrivato il sig. del Bono….Per la pubblica utilità non ne parliamo. Ai fratelli migranti ci penserà il sig. Fenaroli…..e alle case degli sfrattati (rigorosamente extracomunitari e migranti..) ci penseranno i bravi rafgazzi del sig. Gobbi.

  7. se ci si continua a credere nel giusto mettendo a "riposare in pace" la Storia che non piace, forti della sempre attuale scusante dei fondi sprecati quando utili ai cittadini, si faranno fin troppi soliti passi avanti sulla strada sbagliata. che non sia forse ora, qui come altrove nell’Italia di oggi, di pensare un po’ più al Panem che al circenses?

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