Calci e pugni tra giovanissimi immigrati. Due finiscono in caserma

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A Manerbio, i Carabinieri hanno arrestato per lesioni personali aggravate in concorso A.A., 18enne originario del Pakistan e residente a Manerbio denunciando, in stato di libertà un minore indiano per i medesimi reati. E’ successo tutto nella tarda serata dell’8 luglio quando un cittadino pakistano ha chiesto aiuto ai militari dell’Arma, presentandosi col viso imbrattato di sangue e dichiarando che in precedenza si era recato in una via di Manerbio per incontrare un connazionale che gli doveva restituire una somma in denaro. All’appuntamento il connazionale lo aveva colpito al capo con un bastone, mentre un altro giovane lo aveva aggredito con calci e pugni. Le immediate indagini del personale dell’Arma hanno permesso di rintracciare i due assalitori mentre a piedi percorrevano una via di Manerbio. Il maggiorenne è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando Arma in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, mentre il minore è stato riconsegnato ai genitori.

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  1. non sempre. quello che hanno condannato oggi all’ergastolo per la strage di 4 persone a san polo é italianissimo. possibile che ci siano sempre sciacalli razzisti in attesa di un reato commesso da stranieri?

  2. Numeri choc: i minori immigrati delinquono 12 volte più di quelli italiani

    Non è esattamente uno ‘spot’ per lo Ius Soli. Secondo uno studio dell’associazione Antigone, nel 2012 i detenuti nei 16 carceri minorili italiani erano 1.252. Abnorme la quota di stranieri – moltissimi nati in italia – con picchi del 70% negli istituti del Nordest, del 66% in quelli del Centro e del 57% nel Nordovest. Con una media quindi, di circa il 65%, a fronte di una presenza nella popolazione generale che non supera il 10%: i minori immigrati delinquono oltre 6 volte quanto sarebbe ‘normale’, con la loro presenza sul territorio. E circa dodici volte più dei minori italiani. Esclusi gli zingari, ovviamente.
    Sono dati ancora più scioccanti di quelli degli immigrati adulti, a dimostrazione che l’impatto sulla criminalità degli immigrati, non scema, anzi, peggiora, dalle prime alle seconde generazioni. Dato già osservato in paesi con immigrazione di lunga data come Francia e Regno Unito. I dati emergono da un rapporto di Antigone, nota associazione svuotacarceri.

    Un a panoramica dell’incidenza di detenuti stranieri presenti nelle carceri minorili del centronord:

    TREVI SO: Stranieri oltre il 70%, spesso di seconda generazione nati in Italia. I ragazzi stranieri pongono particolari problemi: età (spesso difficile da definire), salute, famiglia assente. Nazionalità: 2 italiani, gli altri provengono da Marocco, Romania, Kosovo, Santo Domingo.

    BOLOGNA: Sono presenti 20 persone. L’80% della popolazione detenuta è straniera. Il 60% di questi è in custodia cautelare. Negli ultimi due anni l’età è aumentata, prima la media era di 16 anni, adesso quasi 18.

    TORINO: Detenuti presenti in istituto, 21, tutti maschi. Italiani il 30% dei presenti, gli stranieri il 51% e zingari il 19%. Da segnalare in particolare un aumento della percentuale degli italiani – aumento di ‘nomadi’ con cittadinanza regalata – rispetto agli stranieri (nel 2009 gli italiani erano il 16%, gli stranieri il 60%; i nomadi il 24%).

    FIRENZE: Presenti 19 minori, di cui solo 6 italiani.

    ROMA: Il 7 marzo RISULTANO 3 femmine (tutte rom, di cui una in stato interessante), il numero preciso dei maschi non è stato rilevato, comunque circa 25. Sul totale, in assoluta maggioranza (80%) sono stranieri (a prevalenza rumena)
    Reati perpetrati: furti, rapine, violenza sessuale di gruppo (perpetrati prevalentemente da stranieri) con pena orientativa di appena 6 mesi.

  3. anche noi abbiamo i nostri "campioni" ad iniziare dal campione di "taglia e cuci" che scopiazzando sul web non sa nemmeno lui cosa ha copiato. lo studio dell’associazione antigone bisogna leggerla prima di citarla, ad iniziare dai numeri: "….l’andamento complessivo degli ingressi nei CPA è decisamente decrescente, passando dalle 4.222 unità del 1998 alle 2.344 del 2010, e registrando dunque un calo di quasi il 50%……..Analizzan do più in dettaglio il dato si scopre poi come questo calo degli ingressi sia dovuto soprattutto ai minori stranieri, che passano dalle 2.305 unità del 1998 alle 924 del 2010, registrando un calo addirittura del 60%. Cala dunque enormemente il numero degli stranieri che entrano nei CPA….

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