Ono San Pietro, autopsia sui due fratellini. Intanto il web polemizza: si poteva evitare

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Iacovone, il padre dei due bimbi rimasti uccisi nel rogo dell'abitazione di Ono San Pietro
Iacovone, il padre dei due bimbi rimasti uccisi nel rogo dell'abitazione di Ono San Pietro
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I poco più di trecento abitanti del paese camuno Ono San Pietro sono ancora sotto shock per la tragedia che ha colpito Andrea e Davide, i due fratellini Icovone uccisi dalle fiamme divampate nell’appartamento del padre, ora ricoverato all’ospedale di Padova in gravissime condizioni a causa di ustioni al 90 per cento del corpo.

All’inizio si è pensato potesse trattarsi di una fatale tragedia provocata da un incidente domestico, ma il ritrovamento di una tanica di benzina vicino al gas e i sospetti lanciati dall’avvocato della mamma dei bambini hanno aperto un squarcio tanto macabro quanto drammatico su ciò che è realmente accaduto in quella abitazione e sulle responsabilità ,ancora tutte da appurare, di papà Pasquale. Dietro la tragedia di Davide a Andrea infatti è venuta alla luce una storia terribile, fatta di minacce da parte del padre verso Enrica Patti, la madre dei due bambini: dal 2010 la donna aveva presentato diverse denunce tra cui quella del 2010 dove lui, come spiega l’avvocato della donna Pier Luigi Milani, disse: "ammazzo te e tua madre. L’unico modo per farti del male…e mi porto via i bambini 15 giorni e te li ammazzo».

L’uomo non accettava di essere stato lasciato. E anche in pubblico diceva frasi del tipo "ti spacco la testa". Ora si attendono i risultati dell’autopsia, in esecuzione in queste ore. Intanto, dopo l’apertura da parte della Procura di un fascicolo per duplice omicidio a carico di ignoti, il pubblico ministero Eliana Dolce ha disposto nuovi accertamenti all’ interno della casa dove si è sviluppato l’incendio.

Nel frattempo sul web infuriano le polemiche sulla possibilità di evitare quella che l’avvocato di mamma Erica ha definito una "tragedia annunciata". Impossibile non chiedersi il motivo per il quale i bambini fossero con il padre dopo le dieci denuncie per stalking collezionate dall’uomo e le minacce, anche di morte, rivolte a moglie, suocera e figli. 

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UN COMMENTO

  1. e i giudici che hanno permesso che i bimbi potessero stare con il padre nonostante tutto…loro dovrebbero pagare!!! e invece sono intoccabili!

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