Tintoretto all’asta da agosto. La Loggia ha un piano nel caso andasse deserta

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A luglio 2008 la giunta Paroli annunciò l’abbattimento della Tintoretto. A fine 2012, i soldi scarsi e qualche diatrba politica, si è abbandonata l’idea e  si è presa in considerazione la vendita. Oggi luglio 2013, la Tintoretto finirà sul mercato. Il 26 luglio l’assessore regionale Paola Bulbarelli verrà a Brescia per inaugurare le case in legno di Sanpolino e quella, scrive il Corsera, sarà l’occasione per fare il punto e dare il via libera al bando di vendita della Tintoretto, la cui bozza è già stata elaborata dagli uffici dell’Aler. La base d’asta, stimata da Pro -Brixia, è di 15,3 milioni di euro. Ci sono ipotesi di sconto nel caso che il compratore realizzi housing sociale o che chi acquista giri in permuta all’Aler alloggi nuovi, in città o nell’hinterland. Ma la quasi certezza che aleggia è che in questo periodo di crisi immobiliare l’asta vada in fumo. Il bando si farà e se però non ci saranno compratori la Loggia sta lavorando per soluzioni alternative nell’ottica della «riqualificazione e del riutilizzo», spiega Fenaroli al quotidiano. Questa giunta punta all’housing sociale. 

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  1. ecco la differenza tra la vecchia e la nuova giunta. paroli voleva abbattere una risorsa che é invece preziosissima per i tanti che sono senza casa, fenaroli invece parla di housing sociale. i bisogni sociali al centro delle scelte politiche.

  2. Spenderanno 15 milioni per riqualificarla invece di spendere 15 milioni per 150 appartamenti nuovi e più decorosi. Scelta folle. Speriamo si venda….

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