Franciacorta, nuovo modello di governance e sviluppo per 18 comuni dell’ovest-bresciano

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“Un momento di confronto fondamentale per procedere nel cammino virtuoso che la Franciacorta, con tutti i suoi 18 comuni, ha intrapreso in materia di pianificazione con l’obiettivo di preservare il territorio e valorizzarne le peculiarità ad ogni livello per offrire agli abitanti e ai sempre più numerosi turisti, una vita, o un soggiorno, di qualità. Il Consorzio Franciacorta, da subito, ha creduto in questo progetto nella certezza che solo così la Franciacorta potesse fare quel passo in più verso una unione di passioni che ridisegnasse il futuro di questo magnifico territorio”.

Con queste parole Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta, commenta l’incontro istituzionale avvenuto oggi a Milano presso la sede di Regione Lombardia per presentare agli Assessori regionali Viviana Beccalossi (Territorio e Urbanistica), Gianni Fava (Agricoltura), Alberto Cavalli (Turismo e Commercio) e Claudia Terzi (Ambiente), un accordo storico nel suo genere, denominato ‘Terra della Franciacorta’ che riunisce tutti i 18 comuni della Franciacorta ‘vitivinicola’ con lo scopo di costruire un modello di sviluppo del territorio attraverso una nuova forma di aggregazione sovracomunale volta a riprogettare, in piena condivisione, il territorio della Franciacorta con l’obiettivo di tutelarlo e valorizzarne le peculiarità per uno sviluppo responsabile, coerente, sostenibile. Ad illustrare questi dati agli assessori presenti, Viviana Beccalossi e Alberto Cavalli (per gli altri sono intervenuti i relativi rappresentanti), è stato Antonio Vivenzi, sindaco di Paderno Franciacorta e Presidente dell’Accordo (eletto da tutti i Sindaci, che rappresentano un territorio di 262 kmq, abitato da oltre 146.000 persone). Presenti all’incontro per il Consorzio Franciacorta, partner dell’accordo, il presidente Maurizio Zanella; Ezio Maiolini (consigliere delegato per i rapporti istituzionali); Giuseppe Salvioni (Amministratore Delegato). Per la Fondazione Cogeme (partner dell’accordo), il presidente Raffaele Volpi.

Viviana Beccalossi, Assessore lombardo a Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo e coordinatore dell’incontro milanese, interviene così: “Le Istituzioni hanno il dovere di difendere e sostenere il Made in Italy virtuoso e vincente. Il ‘sistema Franciacorta’, con il suo territorio e le sue produzioni, in primis quella vitivinicola, è un esempio concreto di modello che porta alti i colori italiani nel mondo e proprio per questo riteniamo giusto partecipare al progetto “Terre di Franciacorta”, che testimonia voglia di fare e di crescere ulteriormente”.

“Un accordo senza precedenti – commenta Antonio Vivenzi – che costituisce un modello virtuoso di eccellenza operativa per la Franciacorta ma, anche e soprattutto, per l’intero territorio regionale e, perché no, nazionale. Ringrazio gli Assessori Beccalossi, Fava, Cavalli e Terzi per l’interesse e la disponibilità dimostrati, con la certezza che sapranno accompagnarci in questo progetto grazie all’operatività e lungimiranza tipici di Regione Lombardia”.

Raffaele Volpi, presidente di Fondazione Cogeme, aggiunge: “Un incontro positivo e costruttivo per tutti i partner di questo progetto che ha nella parola ‘qualità’ il comune denominatore. Qualità per il territorio, l’economia e il turismo di una Franciacorta che vogliamo diventi sempre di più un’entità territoriale riconosciuta e riconoscibile. L’interessamento che Regione Lombardia ci ha oggi manifestato è fondamentale per rendere ancora più concreta questa idea”.

NOTA DI SINTESI DELL’ACCORDO:

La redazione del Piano Strategico della Franciacorta è stata affidata allo Studio Agoraa di Reggio Emilia, che ha alle spalle una lunga serie di rilevanti interventi di “progettazione sostenibile” (come ad esempio l’area di Urbino e dei comuni confinanti). Il Piano ha come pilastri la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio come leva per la creazione di un’economia sostenibile, che connetta la Franciacorta con altri territori a livello nazionale e internazionale.

L’obiettivo è quello di considerare la Franciacorta a 360°: dal punto di vista urbanistico, paesaggistico, agricolo, economico. Deve essere un atto volontario tra i partner che vi aderiscono, non previsto dalla normativa, ma altamente qualificante. Un patto tra interlocutori pubblici e privati che compenetrano i propri interessi per l’interesse condiviso di un territorio. Lo scorso novembre i Comuni e le realtà coinvolte hanno presentato alla Provincia di Brescia un documento unitario con istanze e osservazioni per la revisione del Piano territoriale di coordinamento provinciale. Parallelamente è stata completata la descrizione del quadro conoscitivo dei sistemi territoriali distinto nelle analisi della reputazione, dell’accessibilità e fruibilità, della struttura ambientale ed urbana.

Dopo questi passaggi il lavoro, sotto la responsabilità e con il coordinamento del Prof. Maurizio Tira, Ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica nella Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia, si concentrerà sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) di area vasta: dal 2013 i Comuni redigono una VAS comunale per il PGT con la medesima struttura comune e la stessa base dati; verrà inoltre realizzato uno scoping (stato dell’ambiente) annuale unitario per tutta la Franciacorta, documento necessario per ogni strumento urbanistico.

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